ALLA PIRANDELLIANA “TUTTO PER BENE”: la mia intervista a Marcello Amici

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Marcello Amici tutto per Bene Pirandelliana 2019
Tutto per Bene alla Pirandelliana 2019

Tutto per bene è una delle Novelle per un anno di Pirandello, pubblicata nel 1906, e in scena nella fortunata rassegna teatrale dell’Estate Romana 2019, la Pirandelliana.

A giorni alterni, la Pirandelliana propone Tutto per bene e gli Atti Unici di Luigi Pirandello: premio Nobel per la Letteratura nel 1934.

Pirandello è un eterno contemporaneo e,rispetto al teatro greco, aggiunge i traumi dell’uomo moderno. E’ il teatro dell’uomo borghese, quello che faceva tanto inorridire Benedetto Croce.

Nelle sue opere teatrali si respira infatti tutta l’aria dei primi anni del Novecento e, in particolare, qui alla Pirandelliana 2019, la scenografia traduce e racconta quest’epoca, con rimandi alle linee futuriste (Prampolini), sullo sfondo nero della scena, attraverso le quinte trasparenti, dalle quali emergono, come spettri, i personaggi che entrano ed escono.

La regia è di Marcello Amici, direttore della Compagnia La Bottega delle Maschere, e protagonista di quasi tutte le altre pièce in programma, gli Atti Unici.

In Tutto per bene il protagonista è Martino Lori.

Un personaggio tipicamente pirandelliano in cui Marcello Amici si immerge completamente, vestendone i costumi, le posture, i gesti e l’intero dramma umano.

Già, Tutto per bene è il dramma di Martino Lori che scopre la verità dopo tutta una vita trascorsa nel candore di una totale ingenuità.

Ma che cosa è Tutto per bene?

L’ho appena chiesto a Marcello Amici, in un’intervista di poche ore fa, dopo aver visto la pièce nel teatro all’aperto, allestito nel Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, all’Aventino, di fronte a un panorama da togliere il respiro.

La mia intervista a Marcello Amici

è rivolta a un attore che Pirandello lo ama molto, lo studia, e, soprattutto, lo recita.

E allora, Tutto per bene è quello che Martino Lori dice alla fine: “ora sì, per forza, tutto per bene“. E’ proprio quell’inciso per forza che è la sintesi di tutto, perchè è la conclusione pirandelliana forzata. E’ quella frase lì che conclude la logica del racconto letterario, che resta, invero, illogico nella sua sostanza umana. La costruzione letteraria di Pirandello è perfetta, mentre la materia umana resta imperfetta e irrisolta. Mi sembra proprio questa la grandiosa modernità di Pirandello.

Infatti, sottolinea Amici,  nel teatro di Pirandello non c’è la redenzione dei personaggi oppure un’azione finale, grandiosa, perchè il protagonista deve solo stare al gioco della vita, non c’è scampo.

Marcello Amici regista e protagonista di Pirandelliana 2019
Marcello Amici regista Pirandelliana 2019

Ma chi è Martino Lori?

E’ un personaggio alla Dostoevskij, dall’animo puro e dedito all’onestà, ad oltranza. Per lui l’onestà è l’emblema di tutto (e per lui lo è) e quindi deve seguirla, completamente. E’ un innocente assoluto, in questo senso.

Alla fine è un vincente o un perdente?

I personaggi di Pirandello non vincono; chiudono il sipario velocemente, e restano solo gli spettatori immersi nel buio, anzi, oltre il buio. A proposito, sottolinea Marcello Amici, Carlo Carrà ha dipinto una delle opere più belle sul teatro: un quadro dove si vede il pubblico uscire, e la gente è dipinta come dei porcospini irsuti. Ecco, il pubblico deve uscire così dal teatro: con la mente colpita, frastornata dall’azione teatrale.

E infatti si esce proprio così dal teatro di Pirandello: carichi di interrogativi, immersi nelle proprie riflessioni e forse disorientati.

Alla fine, dunque, non è più così Tutto per bene, anzi, tutto resta frantumato dopo la scoperta della verità: emerge lentamente nella mente del protagonista, ma alla fine arriva, la verità.

E’ un lampo che deflagra nella vita di Martino Lori, il quale dice: “allora per questo voi mi avete sempre trattato così?“. L’umiliazione e il disprezzo trovano una ragione antica.

Se la verità è una paternità fasulla e un amore tradito, la sua vita diventa svuotata di ogni significato.

In questo momento si consuma tutto il dramma di un uomo che scopre un’altra realtà rispetto a quella vissuta e creduta. E la disperazione per il disonore e l’umiliazione che prima si riflette sul protagonista stesso, sposta il suo asse sugli altri.

Infatti, in Pirandello il vero problema della verità è nelle conseguenze del rapporto tra Martino Lori e la gente; la sua dignità diventa impresentabile, non tanto verso se stesso, ma verso gli altri e, per questo, tutto deve rimanere tale e quale: Tutto per bene!

Cosa sono la verita’ e la menzogna?

Per Marcello Amici sono due addendi che danno un’unica somma di Vita e Teatro. La vita fa male a tutti, inevitabilmente, e Martino Lori è l’istrione pirandelliano (tipico del teatro elisabettiano) quello che lui ama.

Perchè alla fine siamo tutti istrioni, mi dice, “anch’io ora che ti sto parlando, sono un istrione”!

Il messaggio eternamente contemporaneo di Pirandello è quell’inquietudine che ti lascia alla fine, come quando i frantumi della vita di questo protagonista vengono ricomposti, lasciando visibili tutte le crepe. Non c’è vendetta, la possibilità ci sarebbe; Martino Lori la individua e la minaccia, ma tanto debolmente, da abbandonarla subito.

Infatti l’uomo pirandelliano non si vendica.

E mi chiedo.

Ma anche noi riusciremmo a mantenere questo candore e questa carità, di fronte al disvelamento delle menzogne più truci?

Marcello Amici è completamente immerso nel messaggio teatrale di Pirandello, e lo ripercorre così fedelmente, da proporre in scena anche il temutissimo colore viola, (un tabù per il teatro) negli abiti e nella scenografia (è solo

 

un dettaglio). Lo osa, mi dice, perchè è un colore ricorrente nelle opere di Pirandello, e ha un suo significato profondo.

 

Pirandelliana 2019 La compagnia La Bottega delle Maschere 2019
Pirandelliana 2019 La compagnia La Bottega delle Maschere 2019

 

Non è solo “Tutto ber bene”, ci sono anche gli “Atti Unici” alla Pirandelliana 2019, che è una rassegna teatrale inserita nel programma dell’Estate Romana 2019, con la Compagnia La Bottega delle Maschere, compatta e affiatata, e diretta da Marcello Amici, che è anche il regista della rassegna.

Pirandelliana 2019 XXIII edizione

Il botteghino apre alle ore 20

Ingresso euro 18.00(ridotto euro 15.00)

Inizio spettacoli ore 21.15 – fine spettacolo ore 23.15

Informazioni e Prenotazioni ; 06/55.19.55.055 – 331/579.08.92

(orario 10/13 – 15/17)

Prenotazioni on line : www.labottegadellemaschere.it

 

 

 

 

 

 

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