ARTE E ARCHITETTURA: “EMPATIA CREATIVA.L’EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI SOSTENIBILITA'”

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ATTI
DISCORSIVI

Ciclo di
conferenze 

Un ciclo di incontri serali nella Sala Conferenze del Museo con
protagonisti internazionali dell’Arte, dell’Architettura e della Cultura in
generale. 

Martedì 31 maggio, ore
18.00

MARIO CUCINELLA e
MANUEL ORAZI
Empatia
Creativa. L’evoluzione del concetto di Sostenibilità
Sala Conferenze GAM – Galleria Civica
d’Arte Moderna e Contemporanea
C.so Galileo Ferraris, 30
Torino

Ingresso
libero fino ad esaurimento posti disponibili.

C’è un’evidente
scollamento tra le ambizioni e la realtà quando si parla di sostenibilità. Ciò è
dovuto a una particolare situazione storica: veniamo da una cultura di grande
trasformazione industriale che ha generato, da una parte, tecnologia, sviluppo e
un miglioramento della qualità della vita, ma che, dopo molti anni, ha
presentato il conto ambientale e socialee le conseguenze planetarie in termini
di sopravvivenza. Come tutte le cose, quando degenerano, lo fanno a scapito di
qualcuno e in questo caso è la natura che comincia a protestare attraverso i
cambiamenti climatici. (…) Nessuno, per prima la politica, ha voluto capire il
carattere della propria città, il dna culturale, le vocazioni, le aspirazioni e
tutto ciò ha permesso la costruzione di edifici inadeguati che si avvicinano di
più alla globalizzazione, più cara al mondo della finanza globale che ai
cittadini, i quali vedono crescere una città contemporanea che non riconoscono,
mentre chiedono più parchi pubblici, più orti, più piazze e strade pedonali,
chiedono più rispetto, chiedono più aria pulita e più cura per i loro figli. La
sostenibilità cosi come la immaginiamo, dovrebbe rispondere proprio a questo,
nascere sulle reti, sulle relazioni con i cittadini e non solo sui piani
finanziari. Immaginare gli edifici sostenibili vuol dire aprire una profonda
relazione con il clima, con il luogo. Immaginiamo di ripensare gli edifici in
cui il rapporto tra l’architettura e la sua ingegneria non è solo tecnologica,
ma genetica. (…) Edifici con alto grado d’empatia, un’empatia creativa. Mario
Cucinella
Mario
Cucinella
è il fondatore di
Mario Cucinella Architects.
Ha lavorato dal 1987 al
1992 nello studio di Renzo Piano a Genova e a Parigi, come responsabile di
progetto. Nel 1992 ha fondato a Parigi Mario Cucinella Architects (MCA) e
a Bologna nel 1999. È stato professore a contratto del Laboratorio di Tecnologia
dell’Architettura della Facoltà di Architettura di Ferrara e dal 2004 è Honorary
Professor presso la Università di Nottingham, in Inghilterra. Nel 2013 è Guest
Professor in Emergency Technologies presso la Technische Universitat di Monaco
di Baviera e nel 2014 è Professore a Contratto presso la Facoltà di Architettura
Federico II di Napoli. Tiene regolarmente conferenze in Italia e all’estero. E’
attualmente Direttore del comitato scientifico di PLEA (Passive Low
Energy Architecture). Nel 2016 il Royal Institute of British Architects
(RIBA) gli conferisce la nomina di International Fellowship 2016 .
Nel 2014 ha collaborato, in qualità di tutor, con Renzo Piano al progetto
G124 per il recupero delle periferie in Italia. Nel 2012, fonda
Building Green Futures, un’organizzazione no-profit il cui obiettivo è
quello di fondere cultura ambientale e tecnologia per ricreare un’architettura
che garantisca dignità, qualità e performance nel rispetto dell’ambiente.
Progetto simbolo di BGF è la Kuwait School, a Gaza, sviluppata in
partnership con UNRWA (l’agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso ai
rifugiati e profughi palestinesi e del Medio Oriente). Nel 2015 costituisce a
Bologna S.O.S. – School of Sustainability, una scuola volta
alla formazione di nuove figure professionali nel campo della sostenibilità. Nel
2015 fonda insieme a Viviamolaq LAP, il Laboratorio di Architettura
Partecipata
che ha come scopo la creazione di un nuovo modello di
ricostruzione di edilizia scolastica.Mario Cucinella è particolarmente
interessato ai temi legati alla progettazione ambientale e alla sostenibilità in
architettura. Si dedica alla ricerca e allo sviluppo di prodotti di design
industriale.
Manuel Orazi è storico
dell’Architettura e della Città
È professore presso la
Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna. Ha svolto
attività di ricerca presso il Getty Research Institute di Los Angeles. Collabora
regolarmente con la rivista “Log” mentre fra le sue pubblicazioni più recenti
sono la cura del volume di R. Venturi, D. Scott Brown, S. Izenour, Imparare
da Las Vegas. Il formalismo dimenticato della forma architettonica
, e con
Yona Friedman The Dilution of Architecture,
Park Books, Zurigo
2015

————

ATTI
DISCORSIVI. IL PROGETTO E IL PROGRAMMA:
Atti
Discorsivi
è partito lo scorso 20 aprile riflettendo sulla nostra civiltà
in un mondo globale traumatizzato ecologicamente e dalle guerre, in cui le
immagini di violenza e di distruzione delle opere d’arte sono ormai all’ordine
del giorno. Propone, nelle ultime conferenze, una nuova alleanza, un pianeta
come casa comune in cui il binomio natura/cultura è superato. Il progetto ha
preso il via
ospitando, in
collaborazione con il Goethe
Institut
T
urin, W.J.T. Mitchell, uno dei
più noti storici dell’arte e teorici dei media, docente alla
University of Chicago, con una conferenza sul tema Metodo, Follia e
montaggio di immagini
.

Nel mese di maggio
due importanti incontri legati al biocentrismo, ovvero ad una visione che
pone la vita organica e gli elementi naturali al centro della cultura e
principali fonti di ispirazione sia degli artisti e architetti dell’Art Nouveau,
sia dell’arte e dell’architettura contemporanea, tema presente nella grande
mostra Organismi. Dall’Art Nouveau di Émile Gallé alla
Bioarchitettura
. Saranno protagonisti
l’architetto Mario Cucinella, da sempre interessato ai temi legati alla
progettazione ambientale e alla sostenibilità in architettura e tra i principali
protagonisti della Green architecture, e Carlo Petrini, fondatore di Slow
Food.
Giugno vedrà
protagonista Griselda Pollock, tra le pioniere della Storia dell’Arte
femminista negli anni Settanta e oggi attenta studiosa del trauma nell’arte e
nel cinema, oltreché dei modelli organici di pensiero radicale.

Il
ciclo si conclude con l’incontro tra Valérie Thomas, conservatore del
Musée de l’Ècole de Nancy, e Virginia Bertone,
conservatore della GAM, che tracceranno il ritratto di Émile Gallé, figura di
spicco dell’Art Nouveau e protagonista della mostra alla
GAM.
I
prossimi appuntamenti:
Mercoledì 8 giugno 2016
GRISELDA
POLLOCK

Effetti
femministi nel pensiero, nell’arte e nella cultura: un approccio
organico

ore 21.00 – ingresso libero fino ad esaurimento posti
disponibili
Mercoledì 22 giugno 2016
VALÉRIE
THOMAS E VIRGINIA BERTONE

ore 18.00 – ingresso libero
fino ad esaurimento posti disponibili

Gli incontri si
svolgono in sala Conferenze GAM
Corso Galileo Ferraris, 30 –
Torino
 www.gamtorino.it
#Organismi
 
GAM
– Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

Via Magenta,
31
10128 Torino
tel. +39 0114429518/95
www.gamtorino.it





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#architettura

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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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