ARTE: NUOVO PERCORSO ESPOSITIVO ALLA CSAC DI PARMA

0
221
Nuovo percorso espositivo

per l’Archivio-Museo
CSAC


Centro Studi e
Archivio della Comunicazione

dell’Università di
Parma


Dal 26 novembre 2016
Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1
(Parma)



Sabato 26 novembre 2016
l’Archivio-Museo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione
dell’Università di Parma
presenta un percorso espositivo rinnovato in
sette delle sedici sezioni visitabili all’interno della suggestiva cornice
dell’Abbazia cistercense di Valserena, a pochi chilometri da Parma: una
selezione inedita di oltre 600 opere tratta dallo straordinario
patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi
custoditi dallo CSAC e suddivisi tra
le collezioni di Arte, Fotografia, Progetto, Media e
Spettacolo
.



A partire dal 26 novembre sarà
inoltre disponibile al bookshop del museo anche la nuova guida, edita da
All Around Art: una pubblicazione che racconterà la storia dell’Abbazia e
introdurrà alle diverse sezioni dell’archivio e del percorso espositivo, pensato
per rinnovarsi costantemente, come testimoniano i primi 18 mesi di vita
dell’Archivio-Museo CSAC. Il primo volume della guida sarà caratterizzato da una
sezione speciale dedicata al progetto di allestimento della serie di dipinti
Ciao Roberta di Concetto Pozzati e sarà arricchito da un contenuto
multimediale accessibile in streaming tramite QR Code.



L’Archivio-Museo CSAC si articola in
sedici sezioni differenti attraverso gli spazi della grande Chiesa
cistercense
, della Sala delle Colonne, della Sala Ipogea e
della Corte delle sculture dell’Abbazia, e rappresenta la complessità
e la ricchezza delle prestigiose collezioni dell’archivio CSAC
: in questa
occasione si inaugurano sette sezioni completamente rinnovate di opere e
progetti.

Per tutta la giornata di sabato 26 novembre
il biglietto di ingresso sarà ridotto da 10 a 5 euro.



In linea con quella che è la
conformazione trasversale e dinamica dell’Archivio-Museo CSAC, la
definizione del nuovo percorso espositivo è stata preceduta negli ultimi mesi da
costanti rivisitazioni e trasformazioni: Giulio Paolini, tra i
maggiori esponenti dell’Arte Povera italiana, è stato invitato a progettare
personalmente il posizionamento, nella prima cappella del transetto sud della
Chiesa, dell’opera Early Dynastic, realizzata nel 1971 e donata
con un atto pubblico allo CSAC nel 1977.

Poco distante è stata riallestita l’opera
La porta con l’ombra dello scultore e pittore italiano, celebre per le
sue opere in ferro e cemento, Giuseppe Uncini, mentre nell’area
presbiteriale in fondo alla navata minore sud sono state allestite due opere
dell’architetto e artista minimalista Gianfranco Pardi: Tempio
(1980) e Architettura (1973).

Di Lucio Fontana (Rosario, 1899-1968)
sono custodite negli archivi CSAC oltre 300 opere, tra cui un importante gruppo
di disegni. Nella cappella dedicata a Il progetto dell’arte, all’interno
del percorso museale CSAC, accanto alla sua scultura in gesso e oro Il
Fiocinatore
, è esposta da quest’estate una serie di studi, ritratti e figure
caricaturali dell’artista, fondatore del movimento spazialista.

Nell’ambito del nuovo riallestimento,
dal 26 novembre, nella cappella dedicata al tema Pittura, materia,
téchne
l’artista Concetto Pozzati ha pensato – a quasi cinquant’anni
dalla mostra monografica che nel 1968 inaugurò l’attività espositiva dello CSAC
– un progetto di allestimento della serie di tele Ciao Roberta, che
troverà il suo completamento nella Sala delle Colonne con un’antologica di
disegni dagli anni Cinquanta al 2000, selezionati dallo stesso Pozzati
all’interno del Fondo conservato allo CSAC.

La cappella Storie di architettura
esporrà invece tre approfondimenti dagli archivi di alcune figure centrali
del progetto italiano del Novecento, sui quali si concentrano i programmi di
ricerca del centro studi: a Ignazio Gardella sarà dedicato un
approfondimento monografico sulle pareti con i progetti per il PAC di Milano,
per Borsalino e per la IX Triennale di Milano, mentre l’insula ospiterà due
progetti di Luigi Vietti e Roberto Menghi. A questa
si affiancherà la sezione Il progetto degli oggetti, interamente
dedicata a Enzo Mari, per documentare la sua ricerca tra arte, progetto,
didattica e riflessione teorica; Il progetto del corpo sarà
raccontato attraverso i disegni e i bozzetti delle Sorelle Fontana,
protagoniste assolute dell’alta moda italiana, mentre la sezione Abitare
la scena
vedrà un rinnovamento dei costumi conservati all’interno
dell’archivio dell’Atelier Farani, originariamente pensati per cinema,
opera e teatro. La cappella Foto-Grafia presenterà quindi un
allestimento dedicato alle figure del dopoguerra, tra neorealismo,
formalismo e fotogiornalismo: Nino Migliori, grande protagonista della
storia dello CSAC, occuperà l’insula centrale, mentre sulle pareti
si articoleranno i racconti dagli archivi Publifoto e Dessena Roma
e Milano, Mario Giacomelli e Gualberto Davolio Marani, a
restituire diverse ricerche e declinazioni della fotografia italiana dagli anni
Trenta al secondo dopoguerra. Chiuderà L’archivio cresce, spazio
dedicato alla presentazione delle più recenti donazioni agli archivi CSAC, tra
cui quelle di Mario Cresci e Pino Pinelli, entrambe esposte in
occasione della recente mostra Fuoco Nero.

Cos’è lo CSAC
Lo CSAC – Centro Studi e Archivio
della Comunicazione
dell’Università di Parma, fondato nel 1968 da
Arturo Carlo Quintavalle e situato nell’Abbazia cistercense di Valserena,
raccoglie e conserva materiali originali


della comunicazione visiva, della
ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX
secolo. Un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque
sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni),
Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini),
Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti
cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per
illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti
e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e
Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi
cinematografici antichi).

Lo CSAC oggi è un nuovo spazio
multifunzionale,
dove si integrano un Archivio, un Museo e un
Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene
e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione
all’istruzione universitaria
con seminari, workshop e tirocini, di
organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre
120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri
musei
tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo
Design Center, Triennale di Milano e il Museo Nacional Centro de Arte Reina
Sofia di Madrid.

All Around Art s.r.l.
è una società
di
Servizi per l’Arte & Editoria che lavora in sinergia con enti
pubblici e privati nella
progettazione e organizzazione di mostre ed eventi
per la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale
. Tra le
attività principali, realizza progetti di
digitalizzazione e di
catalogazione informatizzata degli archivi di artisti, collezionisti,
musei; affianca gli artisti nella
produzione e nella promozione delle opere,
delle mostre e delle pubblicazioni
; divulga l’esperienza imprenditoriale nel
sistema dell’arte attraverso l’insegnamento universitario. All Around Art è
anche una
casa editrice specializzata in cataloghi d’arte, edizioni
speciali e libri d’artista
.Cos’è All Around Art


CSAC – Centro Studi e Archivio della
Comunicazione

Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1 (Parma)
Orari
dal martedì al venerdì
dalle 10 alle 15
sabato e domenica
dalle 10 alle 20
Ingresso10 euro
Riduzioni per gruppi, giovani sotto i 18
anni, studenti, docenti e persone con disabilità.
Gratuità per i bambini
sotto i 12 anni.

CSAC! La guida
Edizione All Around Art
Prezzo di copertina € 12

Per informazioni al pubblico
+39 0521 607791

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here