“Baldo Diodato opere 1965 – 2016”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

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a cura di Achille Bonito Oliva
21 aprile –
29 maggio 2016
Inaugurazione mostra: il 20 aprile 2016 ore 18.00
Galleria
Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
via
Gramsci 69, Roma
La Galleria
Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita, dal 21 aprile al 29 maggio 2016,
la mostra antologica Baldo Diodato opere 1965-2016, a
cura di Achille Bonito Oliva.
33
opere
in 3 sale espositive, correlate da 4 video di performance realizzate tra
Lucca, Roma e Napoli – con la partecipazione del musicista e compositore
Antonio Caggiano, attori, ballerini e semplici passanti – ripercorrono l’attività
artistica di Baldo Diodato attraverso le sue sperimentazioni e ricerche,
utilizzando materiali differenti per plasmare le sue opere, dal rame
all’alluminio colorato, dal legno alla tela.
Con
influssi provenienti dalla pop art, minimal art, performing arts e l’arte
concettuale
, a caratterizzare le opere dell’artista sono le atmosfere dei
luoghi in cui vive: possiamo
dunque trovare l’allegria della Napoli barocca, la frenesia del passeggio
Newyorchese, e la classicità eterna della Roma antica miscelate in un insieme
alchemico dal timbro inconfondibile.
Diodato è attivo
già dai primi anni Sessanta a Napoli, quando il linguaggio pop e la cultura
partenopea si ritrovano per esempio nell’opera in mostra Still life by mail
dove la sua attitudine ironica e spregiudicatamente sperimentale diventano la
sua cifra stilistica.
Nel periodo in cui vive a New York, guardando dalla finestra quadrata e
vedendo il movimento incessante e costante dei passanti, decide di fissare i
loro passi, lasciare una traccia nel tempo del loro cammino. Nasce così la
performance J.F.K. Square Philadelphia, dove una tela 6 x 6 m, quadrata come la finestra,
si è trasformata in un palcoscenico di sculture viventi. Le sue opere diventano
così frutto di una collaborazione, di un noi
creativo
, che subentra, all’io
artista.
La geometria del quadrato, che è presente in quasi tutte le sue opere,
era già stata utilizzata nella sua caratteristica primaria, essenziale,
minimal, con le strutture esili dei Due
cubi
esposti alla “Modern Art Agency” di Lucio Amelio a Napoli nel 1967.
Nel 1992
trasferitosi a Roma, l’artista passa dalla tela all’alluminio. Dà un senso
nuovo alla sua arte pur senza spezzare nulla con il passato, ma anzi, partendo
dal sanpietrino, simbolo unico di Roma, si collega al tassello dei mosaici di
Pompei e ancora al quadrato della finestra Newyorchese.
La sua ecletticità
lo porta ancora una volta a sperimentare: è con la tecnica del calco che
trasforma i camminamenti su tela in nuove sculture, rivelazioni metalliche
delle pavimentazioni di Roma, del segno del tempo sui sanpientrini che artista
e pubblico modellano con i colpi dei martelli, con un ritmo costante. La tela,
il rame e l’alluminio continuano a coinvolgere, la ricerca artistica di Baldo
Diodato, sono i suoi strumenti per catturare e imprimere l’azione delle
persone, i loro passi, la loro partecipazione.
Il 26 maggio 2016 alle ore 18.00 avrà luogo la performance di Antonio Caggiano dedicata all’opera di
Diodato.
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
via Gramsci 69, Roma
ingresso per disabili: via Gramsci, 71
Orari di apertura martedì – domenica dalle 8.30
alle 19.30
Ultimo ingresso ore 18.45
chiusura il lunedì
Biglietto 4 euro, ridotto 2 euro
Prima domenica del mese ingresso gratuito
tel. +39 06 32298221

www.gnam.beniculturali.it
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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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