FOTOGRAFIA E MONDANITA’ a MILANO: PAKERSON SHAPES (OF FREEDOM)

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MOLTI OSPITI VIP AL COCKTAIL PARTY DI PAKERSON per il
VERNISSAGE  DELLA 

MOSTRA FOTOGRAFICA SHAPES (OF FREEDOM)

Andrea Ranocchia da Pakerson

La boutique Pakerson di Milano è stata protagonista, ieri sera, giovedì 16 aprile, del Salone Internazionale del Mobile 2015 con il vernissage di “Shape (of Freedom)”, una mostra del fotografo Livio Moiana.
La boutique della maison di calzature di
lusso Made In Italy di via della Spiga 52 è stata la cornice di un cocktail
party esclusivo che ha visto la presenza di molti ospiti vip che hanno
ammirato in anteprima le foto dell’opera dell’artista comense.
Lo storico
calciatore, Beppe Baresi, il capitano dell’Inter, Andrea Ranocchia, il
celebre conduttore Giorgio Mastrota, la fashion blogger Ginevra Ravanelli,
si sono dati appuntamento nel cuore del quadrilatero milanese per
festeggiare le opere di Livio Moiana che impreziosivano il monomarca
Pakerson.

Beppe Baresi

Una raffinata gallery di esclusiva presenza scenica, di forte
impatto, che rimarrà esposta per tutta la durata del Salone del Mobile nella boutique della maison.
Un evento fortemente voluto per i caratteri
dominanti dell’artista -la ricerca della perfezione e il culto del dettaglio
in primis – che rispecchiano la filosofia di Pakerson, celebre in tutto il
mondo per la fattura di altissima qualità delle calzature che realizza e per
la ricerca costante di innovazione e design declinata in collezioni che sono un omaggio alla cultura della scarpa Made in Italy che da oltre 100 anni ha decretato il successo del brand. Una identità tracciata in passato ma adeguata costantemente al presente, ispirata a quel saper fare italiano che è diventato il fattore determinante per essere apprezzati e conosciuti in tutto il mondo.

Giorgio Mastrota, Ginevra e Livio Moiana

Il corpo umano, le sue linee,
il bianco e nero sono al centro dell’opera: “Shapes (of Freedom)” è una
collezione fotografica che cerca una nuova via di comunicazione in cui il
movimento posturale diventa la lingua comune di immagini che, come un
dizionario inesplorato, permettono di scoprire un alfabeto rimasto
nell’ombra. Lo spazio è una pagina bianca da riempire, le linee corporee
inchiostro: nessun titolo, nessuna spiegazione ma un’assoluta libertà di
interpretazione con la quale leggere le emozioni nascoste nei corpi e nelle
penmbre create dal movimento.

L’ARTISTA
Livio Moiana, nato nel 1969 a
Como, lavora da 20 anni come fotografo pubblicitario e ritrattista. Amante
delle sfide in campo professionale, ha scelto di spaziare in più settori
tenendo come punto focale la persona e le sue emozioni. Da circa 15 anni si
dedica alla creazione di immagini in bianco e nero il cui corpo umano è
fonte di creazione per raccontarsi ed esprimere emozioni che ognuno è libero
di interpretare.
Le sue foto, infatti, non hanno titoli né
descrizioni.
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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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