KAKEMONO. Cinque secoli di pittura giapponese.

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Kakemono Cinque secoli di pittura giapponese al Torino
Kakemono Cinque secoli di pittura giapponese aTorino

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese sono nella collezione Perino al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, dal 12 novembre 2021.

Ma cosa sono i Kakemono?

Il kakemono o kakejiku è un genere di opera dipinta molto diffusa in Giappone e in tutta l’Asia orientale, dove ha dei nomi differenti. Può essere fatta di rotoli di tessuto prezioso – o carta – dipinti o calligrafati, da appendersi in occasioni speciali, oppure utilizzata come decorazione, secondo le stagioni.

 

Kakemono Fondazione Torino Musei
Kakemono Fondazione Torino Musei disegno
I “rotoli appesi” sono quelli della produzione pittorica di Cina, Corea e Vietnam, oltre che del Giappone stesso, e possono rappresentare il nostro “quadro” occidentale. Ma, a differenza delle nostre tele o tavole rigide, i rotoli hanno una struttura relativamente morbida e sono pensati per una durata limitata nel tempo.

O esposti nel tokonoma (alcova) delle case giapponesi o lasciati per qualche ora soltanto ad oscillare alla brezza di un giardino, queste opere d’arte partecipano del tempo e del movimento, mentre i nostri dipinti sono rigidi e continui.

 

FTM-MAO-Kakemono rotoli appesi
FTM-MAO-Kakemono foto rotoli appesi

E le differenze sono anche sostanziali, perchè riflettono una diversa concezione estetica e filosofica. Alla base delle opere su rotolo c’è un’allusione all’impermanenza e alla mutazione, che sono elementi ineludibili (e positivi) dell’esistenza.

Quindi quello che è diverso è il concetto stesso di opera fin dal suo concepimento artistico.

La mostra al MAO “Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese” è la prima in Italia focalizzata su questa forma d’arte, e presenta 125 kakemono, oltre a ventagli dipinti e lacche decorate appartenenti alla Collezione Claudio Perino: un’importante raccolta di opere acquisite dal collezionista piemontese, fra i principali prestatori e mecenati del Museo d’Arte Orientale di Torino.

Kakemono Fondazione Torino Musei opera in carta

 

I kakemono, allestiti in cinque sezioni tematiche (fiori e uccelli, animali, figure, paesaggi, piante e fiori) conducono il visitatore attraverso un mondo ricchissimo, tra rappresentazioni minuziose e naturalistiche, ricche di sottili dettagli. Le immagini sono estremamente essenziali e rarefatte, la forma perde i suoi contorni, si disgrega  per diventare segno suggestivo, tra sintesi e raffinatezza, come un astrattismo ante litteram.

In Oriente i pittori dipingevano in maniera “impressionistica”, “espressionistica”, “astratta” secoli prima che queste forme espressive cominciassero ad apparire in Occidente.

In Asia però le differenti modalità pittoriche hanno convissuto senza escludersi come nell’arte moderna occidentale.

Fra i kakemono esposti al MAO figurano alcune opere dei maggiori artisti giapponesi, tra cui Yamamoto Baiitsu, Tani Buncho, Kishi Ganku e Ogata Korin.

La mostra e il catalogo sono pubblicati da Skira in due lingue (italiano e inglese), a cura dello studioso olandese Matthi Forrer, storico dell’arte orientale ed esperto di pittura giapponese.

Frutto di una collaborazione tra MAO e MUSEC-Museo delle Culture di Lugano, e tra Fondazione Torino Musei e Fondazione culture e musei di Lugano.

La mostra “Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese. La Collezione Perino” rientra nell’ambito dei progetti di sviluppo internazionale recentemente avviati dalla Fondazione Torino Musei.

FTM-MAO-Kakemono foto Opening

 

KAKEMONO

Cinque secoli di pittura giapponese. La Collezione Perino

a cura di Matthi Forrer, professore di Cultura materiale

del Giappone pre-moderno all’Università di Leida

12 novembre 2021 – 25 aprile 2022


INFO www.maotorino.it

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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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