LA CALDA ESTATE DELL’ARTE

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LA CALDA ESTATE DELL’ARTE

Un lungo viaggio attraverso tutta l’Italia, da Merano alla Sicilia, che lega l’arte antica a quella moderna e contemporanea, da Leonardo ad Antonio Ligabue, da Birgit Jürgenssen e Francesca Woodman a Fabrizio Plessi, dai ritratti fotografici di Art Kane all’universo creativo di Ottavio e Rosita Missoni e Gianmaria Buccellati

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L’arte non si ferma. Nemmeno d’estate. Anzi, la bella stagione offre un ricco programma espositivo che consente di percorrere tutta l’Italia, da Merano alla Sicilia, e che porterà i visitatori a esplorare un panorama creativo che dal Rinascimento passa attraverso l’arte moderna, per giungere all’arte contemporanea e ai suoi diversi linguaggi, dalla fotografia all’installazione, fino ai campi della moda e della gioielleria di alta qualità.

 

Il viaggio parte dall’Alto Adige, dove Merano Arte, fino al 20 settembre, ospita una doppia personale dedicata a Francesca Woodman (1958–1981) e a Birgit Jürgenssen (1949-2003), due tra le più importanti esponenti dell’arte contemporanea. I loro lavori, oltre che a livello estetico e concettuale, dialogano felicemente anche in senso storico, in quanto rappresentano due degli esempi più alti del “femminismo poetico-performativo” degli anni Settanta.

Di Francesca Woodman sono esposte 75 fotografie, in bianco e nero, di cui 20 esemplari vintage, mai esposti in Italia, accompagnate da alcune rare diapositive a colori e un video, che approfondiranno la poesia e l’ambito metaforico che caratterizza il suo singolare linguaggio. Quarantaquattro opere di Birgit Jürgenssen, tra fotografie in bianco e nero e a colori, polaroid, rayogrammi, cianotipi, disegni, sculture (i celebri ‘oggetti scarpa’) e lavori realizzati con la stoffa, forniscono una panoramica ampia e sperimentale della sua ricerca.
 

Dal 21 al 30 agosto va invece in scena l’ottava edizione di St. Moritz Art Masters: sono diverse le località dell’Engadina (partendo chiaramente proprio da St. Moritz) che ospitano un cartellone di mostre a tema volte a celebrare come vuole la consuetudine la scena artistica di una diversa nazione del mondo. Dopo Cina, Brasile e India tocca, in questo 2015, ad un altro “Paese emergente”: l’Italia. Scelta apparentemente provocatoria ma non casuale, che identifica proprio nel nostro straordinario patrimonio culturale i caratteri del suo possibile riscatto. Diversi gli eventi, ospitati in location pubbliche e gallerie private, che si concentrano in modo particolare sugli Anni Sessanta, con riferimento beneaugurale alla “golden age” rappresentata dal periodo del Boom economico. Spazio allora ai maestri dell’informale (Piero Manzoni e Lucio Fontana, ma anche Bonalumi, Scheggi e Castellani, con un progetto che evoca il loro “sbarco” a New York nel 1966 e la consacrazione avvenuta con la Biennale del 1968), ma anche al cubano Wilfredo Lam, con una personale che racconta del suo lungo soggiorno nella Albissola degli Anni Sessanta, dove si avvicinò alla ceramica e sviluppò un percorso creativo che l’avrebbe portato alle Biennali del 1970 e 1972. Chiudendo, infine, con le seducenti fotografie di moda di Giovanni Gastel, che aprono una finestra su una Milano città della moda capace, in periodi a noi più vicini, di rimarcare la primogenitura dell’Italian Style nel campo del fashion.

 
L’itinerario si sposta in Lombardia; a Milano, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana ha consegnato a Leonardo da Vinci e al suo Codice Atlantico il ruolo di ambasciatori ad EXPO 2015. Per tutto il periodo dell’Esposizione Universale, fino al 31 ottobre 2015, la mostra La mente di Leonardo. Disegni di Leonardo dal Codice Atlantico, allestita nei due spazi della Pinacoteca Ambrosiana e della Sagrestia del Bramante nel convento di Santa Maria delle Grazie, consente di far conoscere la personalità di Leonardo e la ricchezza delle tematiche da lui toccate, la varietà dei suoi campi di interesse e di studio, la particolarità della sua opera e del suo genio nel contesto del Rinascimento italiano, attraverso 88 fogli presenti nello stesso Codice Atlantico, conservati in Ambrosiana.
 
A pochi chilometri da Milano, a Gallarate (VA), il Museo MA*GA omaggia la genialità di Ottavio e Rosita Missoni, proprio nella città che scelsero nel 1953 come sede della loro casa e del loro primo laboratorio di maglieria. La mostra, MISSONI, L’ARTE, IL COLORE, in programma fino all’8 novembre, è caratterizzata dagli allestimenti che diventano essi stessi opere ambientali, e articolata secondo diversi registri narrativi che delineano le principali caratteristiche della genialità dei Missoni, fatta di colore, materia e forma e che creano un lungo percorso  tra i protagonisti dell’arte astratta del Novecento, da Balla, Depero, Kandinsky, Klee a Fontana, Licini, Dorazio, Munari e moltissimi altri artisti rappresentati con oltre 100 opere.
 
In Piemonte, il fascino e l’eleganza delle creazioni di alta oreficeria e di gioielleria di Gianmaria Buccellati trovano la loro ideale collocazione nell’incanto della Reggia di Venaria, grandioso complesso monumentale alle porte di Torino, capolavoro dell’architettura e del paesaggio europeo dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Nelle Sale delle Arti della Reggia sabauda, fino al 29 novembre 2015, la mostra L’arte della bellezza. I gioielli di Gianmaria Buccellati presenta oltre 90 preziosi esemplari, molti dei quali inediti, che testimoniano come la creatività, la tradizione e l’eccellenza artigianale siano diventati gli elementi costitutivi del successo di Gianmaria Buccellati nel mondo.
 
Sempre in Piemonte, Casa de Rodis, palazzetto di origine medievale nel cuore di Domodossola propone un percorso intimo nella ritrattistica di fine Ottocento, guidati dagli occhi e dagli sguardi di Carlo Fornara, tra i maggiori interpreti dell’arte italiana della prima metà del XX secolo. Fino al 31 ottobre, la mostra Carlo Fornara e il ritratto vigezzino, presenta 70 opere, tra dipinti, disegni e sculture, provenienti dalla Collezione Poscio e da altre collezioni private, in grado di approfondire il tema della ritrattistica italiana di fine Ottocento e il legame tra Carlo Fornara e la tradizione figurativa sviluppata in valle Vigezzo.
Il percorso espositivo propone anche un confronto tra i maggiori esponenti di questo genere di pittura, attraverso lavori di autori quali Gaetano Previati, Tranquillo Cremona, Giovanni Segantini, Giovanni Boldini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Emilio Longoni, Angelo Morbelli e altri.
 
Il viaggio nell’Italia dell’arte si sposta a Venezia, con il grande progetto PLESSI IN VENICE, interamente dedicato all’acqua, interpretato da Fabrizio Plessi (Reggio Emilia, 1940), uno tra i maestri italiani più riconosciuti e apprezzati a livello internazionale

PLESSI IN VENICE si compone di due momenti distinti: il primo è l’esposizione PLESSI. LIQUID LIFE. Il flusso della memoria. 1000 progetti, in programma fino al 22 novembre alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, palazzo di grande suggestione e ricco di storia che si affaccia sul Canal Grande di Venezia. Qui Plessi ha pensato a una videoinstallazione in cui schermi, inseriti all’interno di tavoli, rimandano le immagini di un “flusso elettronico” di acqua, a rappresentare idealmente il flusso dei pensieri e dell’intera sua vita creativa.

L’altro evento propone nelle stesse date alla Tesa 94 all’Arsenale, un’unica grande installazione, dal titolo PLESSI. LIQUID LIGHT, che per la prima volta da quarant’anni a questa parte non reca traccia alcuna di monitor o schermi al plasma, ma solo una tenue e misteriosa luce azzurrina (che ricorda la luce della televisione), che fuoriesce dalle chiglie di quattordici barche rovesciate, le llaüt, imbarcazioni tradizionali delle isole Baleari per la pesca a strascico e il sottofondo sonoro delle onde del mare.
 
Sulle riva emiliana del Po, a Gualtieri (RE) si tiene la grande antologica di Antonio Ligabue. A cinquant’anni dalla sua scomparsa, uno dei più geniali e originali artisti del Novecento italiano torna nella città che lo ha ospitato per oltre quarant’anni. La splendida Sala dei Giganti di Palazzo Bentivoglio accoglie, fino all’8 novembre, 180 opere, tra dipinti, disegni, incisioni e sculture in terracotta di Ligabue.
Il percorso si snoda attraverso alcuni dei suoi massimi capolavori, da Tigre con serpente, gazzella e scheletro, Leopardo che assale un cigno, Tigre reale, degli anni Trenta e primi anni Quaranta, per poi passare all’impressionante galleria di autoritratti, da Autoritratto con pianoforte e torre della fine degli anni Quaranta, ai dolenti Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55, Autoritratto del 1958 e all’Autoritratto con berretto da fantino del novembre 1962, poco prima che l’emiparesi lo colpisse e gli impedisse di continuare a dipingere. Non mancano altri capolavori, dai paesaggi bucolici e agresti, in cui sulla linea dell’orizzonte si stagliano castelli e costruzioni della Svizzera conosciute nell’infanzia e nell’adolescenza, alle Carrozze con postiglione, ad alcune versioni dei Cavalli imbizzarriti dal temporale e delle Lotta di galli, a Traversata della Siberia e Aquila con volpe della fine degli anni Quaranta, alla Caccia al cinghiale, alla Vedova nera con volatile e alla Testa di tigre della metà degli anni Cinquanta.

L’esposizione è la prima iniziativa organizzata dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue, nata con lo scopo di istituire, gestire e promuovere il Museo Antonio Ligabue e di valorizzare l’opera dell’artista.
 
Scendendo nel cuore dell’Emilia Romagna, la Galleria Civica di Modena accoglie, fino al 20 settembre 2015, la grande retrospettiva dedicata ad Art Kane a vent’anni dalla sua scomparsa e nel novantesimo anniversario della sua nascita, che presenta per la prima volta in Italia un centinaio di fotografie classiche e inedite che hanno contribuito a formare l’immaginario visivo della seconda metà del Novecento. Una parte della mostra sarà dedicata ai ritratti e alle celebri foto delle maggiori icone della musica degli anni Sessanta, una sezione non meno consistente all’impegno civile (soprattutto la lotta per i diritti civili degli afro-americani e degli indiani, il fondamentalismo religioso, il Vietnam, l’incubo nucleare di Hiroshima, il consumismo, il crescente degrado dell’ambiente), a visionarie riflessioni esistenziali ricavate dal “sandwich” di più diapositive (una tecnica pionieristica in un’epoca senza Photoshop), a illustrazioni fotografiche dei testi di Dylan e dei Beatles e alla moda, senza dimenticare le evoluzioni della società americana, il tutto fissato con sguardo tanto originale e visionario da conquistarsi onori, premi e le copertine dei più prestigiosi rotocalchi internazionali.

 

In Sicilia, terra di grandi tradizioni artistiche, si tiene alla GAM di Palermo un insolito connubio tra la pittura di Marc William Zanghi, uno tra i più importanti rappresentanti della giovane figurazione siciliana, che s’inserisce sul sentiero tracciato dai protagonisti della cosiddetta “Scuola di Palermo”, e gli interventi architettonici di Gianni Pettena uno degli esponenti più accreditati dell’architettura radicale, sorta a Firenze alla fine degli anni Sessanta. Il progetto, dal titolo Immagini di uno stare, propone fino al 7 settembre 2015, trenta dipinti e sculture di Marc William Zanghi posti negli spazi del museo palermitano, appositamente modificati da tre interventi di Gianni Pettena.

 
 
E per tutta l’estate proseguono:

in Lombardia:

fino all’8 agosto, Ec-cel-lèn-za. Milano, Galleria Giovanni Bonelli (via Porro Lambertenghi 6)

fino al 15 settembre, Silvia Calcagno. Interno 8 Le fleur Coupée. Milano, Officine Saffi (Via A. Saffi, 7).

fino al 30 settembre, Fabrizio Plessi. Digital wall. Milano, Sede di Banca Generali Private Banking (piazza S. Alessandro 4)

fino al 15 novembre, Vincenzo Agnetti. Testimonianza. Milano, Studio Giangaleazzo Visconti (corso Monforte 23)

fino al 20 settembre, 1946 – 1967 : Il Premio Lissone. Lissone (MB), Museo d’Arte Contemporanea (viale Padania 6)

fino al 20 settembre, Le leggi dell’attrazione. Design&affini: 1985-2015. Lissone (MB), Museo d’Arte Contemporanea (viale Padania 6)


Veneto:

fino al 22 novembre, Beat Kuert. FaultLine/TimeLine. Venezia, Palazzo Bembo (Riva del Carbon 4793)

Emilia Romagna:

fino al 31 ottobre, Novanta artisti per una bandiera. Reggio Emilia, Stazione AV Mediopadana

Toscana:

fino al 22 agosto, Giuseppe Bergomi. Nuvole. Pietrasanta (LU), Galleria Giovanni Bonelli (piazzetta del Centauro)

fino al 6 settembre, Giovanni Gastel. La poetica ironia di Giovanni Gastel, Bibbiena (AR), Ex carcere mandamentale (via delle Monache 2)

fino al 15 settembre, Percezioni visive. Integrazione tra spazi reali e spazi virtuali. Forte dei Marmi (LU), Galleria Spirale Milano (via Giosuè Carducci 45)

Trentino Alto Adige

fino al 31 agosto, Figure umane. Merano Passeggiata Lungo Passirio

Calabria:

fino al 9 settembre, Chiara Dynys. Pane al mondo. Catanzaro, MARCA – Museo delle Arti Catanzaro (via Alessandro Turco 63)

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