L’ARTE RIAPRE LE SUE PORTE

0
119
L'arte riprende con Giambattista Piranesi a Palazzo Sturm di Bassano del Grappa
Giambattista Piranesi Arco di Costantino. Acquaforte 47,7 x 71,2

L’arte riapre le sue porte. Ci stavamo chiedendo quando sarebbe stato possibile. E così, dopo un pieno virtuale, stiamo lentamente tornando al reale; ma le due dimensioni, probabilmente, non si scinderanno più.

Il primo grande segno è la notizia che la Quadriennale si farà, come sempre al Palazzo delle Esposizioni di Roma: 4000 mq e circa 40 artisti per guardare alle nuove ricerche. E’ questione di promuovere l’arte italiana; quest’anno con una prospettiva dagli anni Sessanta ad oggi.

 

L'arte riapre le sue porte e la Quadriennale 2020n si farà
immagine-simbolo_Courtesy-Fondazione-La-Quadriennale-di-Roma-2020

Il lavoro già fatto da tre anni non si è fermato, dice Umberto Croppi. Peraltro, si può contare anche su un solido finanziamento dello Stato, che in questa occasione promuove anche i giovani artisti e le Accademie di Belle Arti (con il Premio AccadeMibact).

“Ci sono i presupposti perché la Quadriennale possa essere una delle prime grandi mostre a riaprire con le modalità che saranno consentite …”

dichiara Cesare Pietroiusti, Presidente di Azienda Speciale Palaexpo.

I curatori della Quadriennale 2020, Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol, infatti stanno riadattando il progetto espositivo a soluzioni in linea covid-19. E’ preannunciato un forte taglio curatoriale e un respiro internazionale, tra attualità e percorsi di diverse generazioni di artisti.

Ma c’è anche la realtà delle gallerie private che con L’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, che rappresenta la categoria dei Galleristi, ha inviato una lettera al Ministro on. Dario Franceschini, per sollecitare l’apertura di un immediato dialogo.

Il presidente Mauro Stefanini e il Consiglio direttivo dell’Angamc richiamano l’attenzione sulle emergenze e le risposte alla filiera artistica, in particolare al sistema delle gallerie, dichiarando apertamente:

“In questa fase accogliamo favorevolmente gli interventi del Governo mirati alla concessione di esenzioni…”

Sono circa 500 le gallerie d’arte in Italia e circa 5.000 le mostre private realizzate ogni anno; 10.000 posti di lavoro in tutto (gallerie, artisti, curatori, restauratori e trasportatori specializzati). Gli investimenti sono centinaia di milioni di euro, a cui si deve aggiungere l’indotto turistico, alberghiero, ristorativo e fieristico.

Angamc – Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea nasce nel 1964 presso l’Unione Commercio, Turismo e Servizi di Milano come Sindacato Nazionale Mercanti d’Arte Moderna; nel 2001 assume la sua attuale denominazione. Obiettivo è rafforzare sempre più la struttura del mercato dell’arte incentivandone le potenzialità grazie alla professionalità degli operatori, anche con interventi in ambito giuridico e amministrativo. La figura e l’attività del gallerista sono perciò definite con chiarezza. Sei delegazioni sono distribuite sul territorio nazionale, per rappresentare e tutelare gli interessi della categoria. In campo internazionale, Angamc aderisce a Feaga – Federation of European Art Galleries Association.

Ma spostandoci alla realtà dell’arte nei musei, arriva la mostra  Alberto Giacometti (1901-1966)  Grafica al confine fra arte e pensiero che aprirà il 9 giugno 2020, ore 10.00, Centro Culturale Chiasso.

E’ una mostra che propone una visione globale dell’opera grafica di Giacometti con oltre quattrocento fogli: dalla xilografia, all’incisione a bulino, dall’acquaforte alla litografia, spesso legati all’illustrazione di libri. In più, dipinti, disegni, sculture e fotografie e una scelta di tavole della raccolta Quarantacinque disegni di Alberto Giacometti, pubblicata da Einaudi nel 1963.

L'arte riapre le sue porte con la mostra Giacometti a Chiasso
Da sinistra a destra: Ernst Scheidegger, Busto di Diego nell’atelier parigino di Alberto Giacometti, 1951, stampa fotografica su carta, 30,8 x 29, 6 cm, © 2020 Stiftung Ernst Scheidegger-Archiv, Zürich
Alberto Giacometti, Tête d’homme II, 1961, Litografia, 26 x 19,6 cm, parte litografata, Collezione E. W. K., Bern (©ProLitteris)
Alberto Giacometti, Portrait de Maurice Lefebvre-Foinet, 1964, Olio su tela, 55 x 46 cm, Kunsthaus Zürich, Alberto Giacometti-Stiftung (©ProLitteris)

 

Per la mostra arrivano prestiti prestigiosi; la cura è affidata a Jean Soldini, filosofo e storico dell’arte, e  a Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina. Il tema è “confine“.

Il catalogo presenta l’opera grafica di Alberto Giacometti e contiene saggi di: Jean Soldini (co-curatore della mostra, filosofo e storico dell’arte, Ginevra), Susanne Bieri (conservatrice della Graphische Sammlung, Nationalbibliothek, Bern), Chasper Pult (studioso e linguista, già direttore dell’Istituto svizzero a Roma, Val Bregaglia), Luigi Sansone, storico e critico d’arte contemporanea, Milano), Nicoletta Ossanna Cavadini (direttrice m.a.x. museo e Spazio Officina, Chiasso), Marco Fagioli (critico d’arte e già docente universitario, Firenze). Casa editrice Albert Skira, Milano/Ginevra, 2020, pp. 400, italiano/ inglese. CHF 36.- o EURO 36.

Centro Culturale Chiasso

9 giugno 2020 – 10 gennaio 2021

Orari: martedì – domenica ore 10.00–12.00 e 14.00–18.00; lunedì chiuso.

Tornando in Italia, le porte dell’arte si riaprono con Piranesi “architetto senza tempo”, a giugno, nei Musei Civici di Bassano del Grappa.

Al quarto e quinto piano di Palazzo Sturm arriva in mostra un gigante dell’incisione mondiale: Giambattista Piranesi (1720-1778), nel terzo centenario della nascita (4 ottobre 1720).

Chiara Casarin e Pierluigi Panza curano questa mostra che raccoglie tutti i capolavori grafici di Giambattista Piranesi: incisioni sciolte racchiuse in volumi, più la serie completa delle Carceri d’Invenzione.
L’allestimento è costituito da cinquantasei teche che assicurano le condizioni ottimali per la conservazione delle opere.
La curatrice Chiara Casarin dice: che è una

«una mostra che risponde alla volontà di esporre al pubblico i tesori conservati nella sala stampe e negli archivi della Biblioteca e che conferma, ancora una volta, quanto l’insegnamento degli antichi sia vivo nell’arte contemporanea».

Per Pierluigi Panza, curatore della mostra, la mostra

«testimonia un importante progresso nello studio delle collezioni permanenti della città e consente di sottolineare alcune precisazioni sulle vicende biografiche dell’artista e della sua famiglia».

Disegnatore, incisore, antiquario e architetto, Giambattista Piranesi è il più grande esponente dell’incisione veneta del Settecento. La sua attività ha influenzato architetti, scenografi e pittori e ha saputo evocare fantasie letterarie.

Arrivato a Roma ventenne, poi si trasferisce definitivamente nella Città Eterna, disegnandone celebri Vedute in forma di raccolte di tavole, con immagini di ruderi classici e monumenti antichi. Come architetto ha progettato solamente la chiesa di Santa Maria del Priorato a Roma.

Piranesi ha stupito il mondo con le sue incisioni oniriche e concrete.

L'arte apre le sue porte con Giambattista Piranesi ai Musei di Bassano del Grappa
Giambattista Piranesi VEDUTA DEGLI AVANZI DI DUE TRICLINI CHE APPARTENEVANO ALLA CASA AUREA DI NERONE 395×550 mm Bassano del Grappa, Museo Civico, Gabinetto disegni e stampe, Inc. bass. 3553

Ebbe l’ammirazione sconfinata di esperti d’arte e di architettura, ma anche di poeti e scrittori; tra cui Marguerite Yourcenar ,che gli ha dedicato una biografia dove, a proposito delle Carceri – l’opera forse più famosa di Piranesi – scrive trattarsi di

«una delle opere più segrete che ci abbia lasciato in eredità un uomo del XVIII secolo».

Il corpus completo di incisioni piranesiane delle collezioni permanenti cittadine vengono, per la prima volta nella storia nei Musei Civici di Bassano del Grappa, esposti al pubblico.

Musei Civici Bassano del Grappa
Giambattista Piranesi. Architetto senza tempo
A cura di Chiara Casarin e Pierluigi Panza
Palazzo Sturm 20.6—19.10.2020
Salvo diverse e successive indicazioni sulle modalità di accesso e date le vigenti restrizioni relative al contenimento del Covid-19 e riferibili all’accessibilità degli spazi museali, il giorno 20 giugno alle ore 18 sarà possibile accedere alla mostra solo previo invito personale da esibire all’ingresso e dal giorno 21, in orario museo, preferibilmente prenotando l’ingresso a fasce orarie mediante mail o telefono alla biglietteria del Museo Civico.

Info
T +39 0424 519 940
info@museibassano.it www.museibassano.it

L'arte riapre le sue porte anche con Giambattista Piranesi da giugno a Palazzo Sturm di Bassano del Grappa.
Giambattista Piranesi VEDUTA INTERNA DEL SEPOLCRO DI SANTA COSTANZA 395×545 mm Bassano del Grappa, Museo Civico, Gabinetto disegni e stampe, Inc. bass. 3546

I continui spiragli e le porte che si stanno riaprendo all’arte, ci fanno sperare che la seconda fase della lotta al covid-19 riesca a rimettere in movimento il mondo della cultura. Che però ha saputo tenere, ricorrendo alle risorse tecnologiche disponibile e a una sorprendente fantasia.

Perchè: se la tecnologia saprà entrare nel mondo della cultura, allora l’ esperienza del covid-19, non sarà stata solo negativa.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here