L’ENIGMA SVELATO DI LEONARDO SECONDO FRANCO PALIAGA

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l'enigma svelato di leonardo
l'enigma svelato di leonardo

“L’enigma svelato” di Leonardo, secondo Franco Paliaga, è un saggio di storia dell’arte.

Accosta tre opere famose di Leonardo (La Gioconda, la Vergine delle rocce, il San Giovanni Battista) al pensiero del Beato Amadeo da Silva.

Franco Paliaga segue un metodo ermeneutico meticoloso ed erudito, condotto con rigore e con entusiasmo ma, soprattutto, dall’esito “stravangante”.

Secondo lui le tre opere confermerebbero la vicinanza di Leonardo al pensiero filosofico teologico degli amadeiti; e questa nuova chiave di lettura porterebbe a nuove interpretazioni e a conclusioni importanti, soprattutto, sull’interpretazione della Gioconda.

Penso che la logica con cui accostarsi a un genio eclettico, a un uomo “sanza lettere” (come si definiva Leonardo) sia già, di per sé, un’impresa difficilissima. I geni non si fanno avvicinare facilmente: un po’ perchè, essendo menti acutissime, sono già lontane; un po’ perchè (e questa è una mia supposizione) a loro piace giocare a nascondino, creando enigmi impossibili.

Franco Paliaga tenta in questo saggio di svelare l’enigma impossibile di Leonardo con un entusiasmo e un vigore coinvolgente; confrontando tre sue opere famose (La Gioconda, la Vergine delle rocce, il San Giovanni Battista) con il pensiero del Beato Amadeo.

Partecipare alla presentazione di questo saggio è stata illuminante.

l'enigma svelato tavolo relatori
l’enigma svelato tavolo relatori

Ascoltare dal vivo le argomentazioni di Franco Paliaga sulla lettura della Gioconda (l’immagine era esposta in copia fotografica, a misura reale) ha avuto una valenza straordinaria: una la chiave vincente per poi accostarsi alla lettura del suo saggio.

L’enigma svelato sviluppa un percorso di tipo circolare partendo dalla Gioconda per tornare a lei nel capitolo La Gioconda nuda e altri traslati, fino all’Epilogo; passando per le altre due opere citate, e per l’accostamento ragionato con il pensiero degli amadeiti.

Paliaga sa che Leonardo è un genio eccentrico, un solitario acuto, e un incessante osservatore dei fenomeni naturali; fuori dalle righe per potenza intellettiva e per naturale anticonformismo.

Mi ha detto che lo immagina benissimo entrare a far parte degli amadeiti, un gruppo francescano pauperistico, borderline con l’ortodossia cattolica, e visto con sospetto e ostilità, che lui paragonerebbe oggi ai moderni hippy.

E su questo accostamento ideologico Paliaga legge le opere di Leonardo e ne trae la conclusione finale per svelare l’enigma.

Nel corso della presentazione dell’opera Paliaga ha fatto un ragionamento molto articolato sulla Gioconda di Leonardo. Ha osservato lo sfondo dell’opera e, scorrendo dall’alto verso il basso, ha identificato i quattro elementi fondamentali di aria, acqua terra e fuoco.

Questi quattro elementi hanno un significato importantissimo nel Leonardo scienziato e sperimentatore ossessivo.

Ha insistito sull’enigma del sentiero dipinto di rosso da sinistra a destra: che significato ha?

Paliaga ha osservato anche  l’assenza di gioielli nella Monna Lisa (un fatto insolito, se davvero fosse stato un ritratto vero). Improbabile allora che sia il ritratto di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, oppure di Pacifica Brandani, donna fiorentina.

Ha ricordato anche, come studi recenti e scientificamente accurati abbiano confermato la completezza del quadro (a lungo si era creduto infatti che il quadro fosse incompleto). Ha insistito sul leggerissimo velo nero che copre il capo di Monna Lisa: un velo nero sarebbe un segno di lutto e questo smentirebbe certe identificazioni con alcune fiorentine dell’epoca a cui il ritratto viene attribuito.

l'enigma svelato monna lisa ph emanuela dottorini
l’enigma svelato monna lisa ph emanuela dottorini

Ma soprattutto ha svolto un’analisi accuratissima sugli elementi del volto: l’espressione degli occhi, il famoso accenno di sorriso e altri elementi, come le ciglia o le sopracciglia. Accenna al Vasari, di cui legge alcuni pass, che fa della Gioconda una descrizione non sempre pertinente, ad esempio quando parla di ghigno.

Tutte queste argomentazioni, che si leggono ne “L’enigma svelato” non sono state però del tutto condivise in sede di presentazione del libro.

Tra i relatori, il Prof. Roberto Lattuada, pur ammirando il metodo di Paliaga molto indiziario, invasivo e caparbio, ha fatto invece sentire l’Accademia, cioè lo sguardo dello storico dell’arte meno illuso e più tecnico. Per lui non c’è alcun collegamento tra Leonardo e gli amadeiti , Leonardo non è un mistico, è uno scienziato, un artista e uno sperimentatore.

Di qui, ne è venuto fuori un confronto entusiasmante sul piano intellettivo.

All’entusiasmo argomentativo di Paliaga si contrapponeva una certa perplessità di Lattuada, soprattutto  sull’accostamento del pensiero di Amedeo da Silva a Leonardo e sulla certezza che La Gioconda sia un’opera compiuta. A proposito dei colori del quadro, gli anni di stratificazione li hanno certamente alterati; il confronto con altre opere, la conoscenza globale della storia dell’arte, sono state le argomentazione ragionate e giustificate a supporto di un altro punto di vista.

Tutte le opnioni, condivise o meno, sono state tutte esposte con chiarezza e rigore.

l'enigma leonardo storici dell'arte ph emanuela dottorini
l’enigma leonardo storici dell’arte ph emanuela dottorini ( a destra il dott. Michele Di Monte)

E proprio questo è stato il momento fantastico di questa esperienza. Ascoltare pareri diversi con l’eleganza degli accademici, di chi la storia dell’arte la conosce davvero tutta e la studia costantemente.

Dopo inizi a pensare e a guardare le opere d’arte con un approccio differente, più compiuto e ragionato.

Penso che osservare un’opera d’arte ponendomi domande sia legittimo e obbligatorio.

Franco Paliaga ha concluso con una interpretazione innovativa della Gioconda, che non sarebbe più Monna Lisa, cioè il ritratto di una donna vera, ma una rappresentazione metaforica della Sofia (della sapienza greca).

La Sapienza è la chiave di lettura e interpretazione di ogni cosa, di ogni elemento in natura. Non a caso questa opera era l’unica che Leonardo portava sempre con sè.

Infine anche io mi sono formata un’interpretazione personale della Gioconda: ho pensati che possa rappresentare la proiezione psicoanalitica di Leonardo, delle sue esperienze umane, artistiche e di scienziato. Ho avuto anche il coraggio di dirlo a Paliaga!

Non resta che iniziare a scoprire, anzi, a svelare L’enigma Leonardo.

 

l'enigma svelato copertina
l’enigma svelato copertina

 

 

 

 

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