LEZIONI SU TECNOLOGIA E ARTE CONTEMPORANEA – BITS & BYTES

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Veduta di Jon Rafmna Il viaggiatore mentale alla Fondazione Modena Arti visive Foto di Rolando Paolo Guerzoni 2018
Veduta di Jon Rafmna Il viaggiatore mentale alla Fondazione Modena Arti visive Foto di Rolando Paolo Guerzoni 2018

Qual è l’impatto delle tecnologie digitali sull’arte contemporanea?

BITS & BYTES è una serie di lezioni che hanno approfondito l’impatto della tecnologia digitale sull’arte contemporanea, attraverso incontri prestigiosi con artisti della contemporaneità e docenti universitari delle nuove discipline.

Le lezioni si sono svolte dal 18 ottobre 2018 al 14 febbraio 2019 nella Galleria Civica di Modena, sala grande a Palazzo Santa Margherita in Corso Canalgrande 103 a Modena.

Sono state lezioni di approfondimento, collaterali alle bellissime mostre allora in corso: Jon Rafman. Il viaggiatore mentale e Ryoichi Kurokawa. al-jabr (algebra) alla Palazzina dei Giardini e a Palazzo Santa Margherita..

L’argomento degli incontri era sulla riflessione generale che le tecnologie digitali coinvolgono sempre di più l’arte contemporanea, che ovviamente non restare indifferente all’evoluzione dei tempi. Tanto più che  l’arte è sempre stata specchio del proprio tempo, che spesso anticipa.

E’ affascinante capire come tecnologia e arte si influenzino a vicenda.

La tecnologia è diventata infatti uno strumento per gli artisti contemporanei e ne condiziona l’ispirazione e il gusto.

Gli artisti adesso si confrontano con nuove percezioni e nuove modalità di creazione, perchè non è in gioco solo l’esito dell’opera d’arte, ma il modo stesso di concepirla, e l’origine della sua ispirazione.

Ma tutto questo è il frutto di un’evoluzione tra tecnologia e modo di creare arte.

Ed è proprio su questa evoluzione che si è snodata Bits &Bytes, attraverso lezioni di approfondimento per fornire chiavi di lettura e capire il nuovo contesto culturale e artistico.

Le mostre collaterali, riferimento immediato, erano quelle di Jon Rafman. Il viaggiatore mentale e Ryoichi Kurokawa. al-jabr (algebra), entrambe di artisti che hanno partecipato  alle lezioni.

Per confrontarsi con gli artisti contemporanei, sono stati invitati docenti super specializzati nello studio di queste nuove frontiere: ecco i loro nomi:

Valentina Tanni, Docente di Digital Art al Politecnico di Milano,

Claudia D’Alonzo, Docente di Net Art all’Accademia di Brera di Milano,

Marco Mancuso, Docente di Fenomenologia dell’Arte Contemporanea a NABA, Milano,

Domenico Quaranta, Docente di Sistemi Interattivi all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Questo era il programma speciale di Bits & Bytes:

L’arte dopo la rivoluzione digitale

Valentina Tanni, Docente di Digital Art al Politecnico di Milano

La lezione di Valentina Tanni analizza l’ influenza delle tecnologie digitali sull’arte contemporanea, presentando diverse forme espressive adottate dagli artisti, dagli anni Sessanta a oggi; dalle prime sperimentazioni con i computer fino alle ricerche post-internet.

Un percorso nell’audiovisivo espanso, dalle avanguardie storiche al contemporaneo

Claudia D’Alonzo, Docente di Net Art all’Accademia di Brera, Milano

La lezione di Claudia D’Alonzo ha ripercorso l’evoluzione delle pratiche audiovisive e multimediali nell’arte contemporanea, e la progressiva interazione con le performance elettroniche dal vivo: un percorso che ha portato numerosi artisti a dare vita a installazioni spaziali sempre più immersive e tecnologiche, dove suono e immagine ineteragisco in perfetta sinergia.

 

Dall’ infinitamente grande all’ infinitamente piccolo: l’arte di Ryoichi Kurokawa

Ryoichi Kurokawa, artista

Marco Mancuso, Docente di Fenomenologia dell’Arte Contemporanea a NABA, Milano

Marco Mancuso ha incontrato Ryochi Kurokawa, considerato il massimo esponente dell’arte digitale, per discutere sull’analisi e la conoscenza del lavoro dell’artista: dalle opere esposte nella mostra al-jabr, fino alla pratica artistica e alla ricerca tra tecnologia e natura.

 

Il viaggiatore mentale: l’arte post-internet di Jon Rafman

Jon Rafman, artista

Domenico Quaranta, Docente di Sistemi Interattivi all’Accademia di Belle Arti, Carrara

L’incontro tra il curatore e critico Domenico Quaranta e l’artista Jon Rafman ha approfondito le tematiche suggerite dalle opere esposte nella mostra Il viaggiatore mentale, presentando la ricerca artistica dell’autore canadese, tra i primi a dedicare il suo intero lavoro all’impatto e alle conseguenze delle tecnologie digitali sulla società contemporanea.

www.galleriacivicadimodena.it

Bits &Bytes
Bits &Bytes

La Fondazione Fotografia Modena e Galleria Civica di Modena fanno parte – insieme al Museo della Figurina – di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, istituzione diretta da Diana Baldon e dedicata alla presentazione e alla promozione dell’arte e delle culture visive contemporanee.

Perchè: è la nuova frontiera dell’arte contemporanea.

Perchè: apre scenari inaspettati del futuro dell’arte.

Spunti letterari

 

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