TRA MUNARI E RODARI AL PALEXPO’ PARAGONANDO HERVE’ TULLET

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TRA MUNARI E RODARI in arrivo al palazzo delle Esposizioni di Roma
TRA MUNARI E RODARI opera da Filastrocche in cielo e in terra

Tra gioco e arte arriva al Palazzo delle Esposizioni di Roma Tra Munari e Rodari,  la mostra per festeggiare il centenario di entrambi.

Riflettevo prima, che da Hervè Tullet a Munari e Rodari il passo è breve, perchè l’incontro umano e intellettuale dei due protagonisti al Palaexpò è all’insegna del gioco e della creatività.

Con il gioco hanno saputo comunicare a generazioni di bambini messaggi raffinati di arte e letteratura, ricchi di contenuti morali e di insegnamenti di vita, presentati in quel modo leggero e profondo che vedo anche in Tullet.

TRA MUNARI E RODARI AL PALAEXPO' DI ROMA
TRA MUNARI E RODARI Filastrocche in cielo e in terra (gattino)

 

Paolo Fallai, Presidente di Biblioteche di Roma, definisce infatti Munari e Rodari due intellettuali che

“hanno preso molto sul serio la giocoleria della vita. E facendoci dolcemente sanguinare, hanno cercato di aprirci un cammino di libertà.”

E il loro cammino di libertà lo rappresentano i dieci pannelli in mostra al Palazzo delle Esposizioni, che giocano tra immagini e parole in un continuo gioco di rimandi.

La semplicità e l’estro creativo ci rimandano immediatamente a Hervè Tullet, simile a loro per segno e per colori; anche lui alla ricerca di una libera espressione artistica. realizzata con un linguaggio semplice e apparentemente casuale.

Pochi segni, pochi colori, poche parole senza mai perdere il senso del progetto finale. Un progetto che non è solo di arte, ma che sa di etica e di pedagogia, adulti compresi.

TRA MUNARI E RODARI IN ARRIVO AL PALEXPO' DI ROMA
TRA MUNARI E RODARI Filastrocche in cielo e in terra ( segni)

 

Oggi Tullet ha la possibilità di coinvolgere direttamente e virtualmente i bambini di tutto il mondo in contemporanea, mentre Munari e Rodari avevano a disposizione gli strumenti reali, al massimo televisivi.

Mi sembra comunque di vedere un grande progetto educativo artistico analogo per tutti e tre gli artisti: Munari, Rodari e Tullet.

Possiamo leggerlo come il segno di un cammino di libertà che gli artisti vogliono comunicare ai bambini, anzi, attraverso i bambini, che diventano quasi un mezzo privilegiato per poter arrivare agli adulti. I bambini sono, del resto,  proprio quelle tabulae rasae sulle quali è possibile imprimere e realizzare le migliori opere d’arte.

TRA MUNARI E RODARI AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI DI ROMA
Filastrocche in cielo e in terra

Per Munari e Rodari, le loro eleganti ma semplici opere d’arte esprimono la creatività come pensiero divergente, mentre il gioco diventa una faccenda molto seria.

La creatività pura diventa la filosofia ispiratrice, mentre il gioco diventa un aspetto serio della vita.

Ma per riportarci alla mostra in arrivo al Palazzo delle Esposizioni, vale la pena evidenziare che durante il periodo di chiusura forzata da Coronavirus, il Laboratorio d’arte di Palazzo delle Esposizioni ha organizzato il progetto “Filastrocche animate“, invitando 5 illustratori (Andrea Antinori, Marianna Coppo, Mariachiara Di Giorgio, Massimiliano Di Lauro e Alessandro Sanna) a disegnare le filastrocche di Rodari e suggerire ai bambini come realizzarle.

Le tavole degli artisti e i lavori dei bambini saranno anche loro in mostra con una sezione tutta per loro.

La mostra Tra Munari e Rodari dal 16 giugno 2020 prosegue fino a ottobre e chiude con il doppio compleanno di Gianni Rodari avrebbe compiuto 100 anni il 23 ottobre, e di Bruno Munari 113 anni, il 24.

Tra Munari e Rodari  è un’iniziativa del Comitato promotore per le celebrazioni dell’Anno Rodariano, istituito da Biblioteche di Roma in collaborazione con Corraini Edizioni, con cui Bruno Munari ha lavorato stabilmente nel corso degli anni.

Nel frattempo, vi pubblico di seguito il video di Vanessa Roghi, esperta e biografa di Gianni Rodari, che ci introduce nel mondo della della mostra in arrivo.

 

BIOGRAFIE 

Bruno Munari (1907-1998) protagonista dell’arte, del design e della grafica del ‘900. Sperimentatore con una particolare attenzione al mondo dei bambini e dei loro giochi. Le sue creazioni di pittura, scultura, design, fotografia e didattica attraversano diverse poetiche secondo una sua speciale originalità.

Gianni Rodari (1920-1980) è stato maestro, giornalista, pedagogista e scrittore. Dagli anni Cinquanta inizia a pubblicare le sue opere per bambini, con successo di pubblico e di critica. I suoi libri, tradotti in molte lingue, vincono nel 1970 il prestigioso premio «Hans Christian Andersen», il «Nobel» della letteratura per l’infanzia. La sua Grammatica della fantasia, è un punto di riferimento per chi si occupa di lettura e letteratura per ragazzi.

TRA MUNARI E RODARI AL PALEXPO'
FILASTROCCHE IN CIELO E IN TERRA

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