Furio Scarpelli: pennello, china e macchina da scrivere

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Furio Scarpelli protagonista della mostra a lui dedicata
Furio Scarpelli disegnatore e sceneggiatore

Furio Scarpelli: pennello, china e macchina da scrivere è una mostra per il grande sceneggiatore Furio Scarpelli, a cento anni dalla sua sua nascita.

La mostra  vuole raccontare  Furio Scarpelli come disegnatore.

Dunque, pennello, china, e non solo macchina da scrivere!

 

Disegno di Furio Scarpelli in mostra alla Casa del Cinema dal 16 dicembre 2019
Furio Scarpelli disegno

In programma la proiezione del film Ballando Ballando di Ettore Scola, capolavoro del 1983 che racconta mezzo secolo di storia. Poi un incontro con registi, attori e personaggi del mondo della cultura e dell’arte, che hanno lavorato con lui e ne hanno apprezzato le opere.

Infine, l’inaugurazione della mostra Furio Scarpelli: pennello, china e macchina da scrivere (che sarà in corso dal 16 dicembre al 19 gennaio), in collaborazione con Romics.

La Mostra

è un percorso distribuito in quattro sezioni sulla passione e il lavoro (prolifico) di Furio Scarpelli: il disegno. E’ una mostra antologica di storici fumetti, ritratti, vignette satiriche e sceneggiature disegnate.

Un disegno di Furio Scarpelli nella mostra a lui dedicata "Furio Scarpelli: pennello, china e macchina da scrivere"
Furio Scarpelli disegno
Si passerà anche per l’inedito progetto, firmato con Age e Mario Monicelli nel 1967: concepito come soggetto per un film, dal titolo Big Deal on the Moon.

Una storia che anticipava lo sbarco sulla Luna, pensato come un seguito ideale ai Soliti ignoti in cui i protagonisti si riunivano, ancora una volta, per tentare l’impresa del loro riscatto di raggiungere la Luna.

Un fumetto di Furio Scarpelli in mostra alla Casa del Cinema con "Furio Scarpelli: pennello, china e macchina da scrivere"
Un fumetto di Furio Scarpelli

Romics ha portato alla luce un patrimonio quasi inedito di Furio Scarpelli, con il lavoro coordinato dal figlio Giacomo, Sabrina Perucca, Direttore Artistico di Romics, in collaborazione con Gallucci Editore.

La proiezione ore 16.00 Ballando ballando di Ettore Scola (1983, 112’):

il commento di Valerio Bispuri individua nel film cinque momenti storici (il 1936, il 1940, il 1956 e il 1968) cruciali per la storia francese ed europea.

Il film ha una struttura corale da esercitazione virtuosistica e dimostra (riferimento al teorico tedesco Rudolph Arnheim) che il linguaggio cinematografico può fare a meno del sonoro e raccontare senza bisogno di dialoghi. Può così raggiungere lo stesso una sintesi espressiva efficace e poetica.

Per Bispuri il film poggia su evidenti rimandi al teatro, all’operetta, al balletto e al musical, ma non può ridursi né a teatro né a operetta né a musical.

In ultimo mi piace farvi notare che il titolo di questa mostra ha un’evidente assonanza con il titolo del libro di Piergiorgio Odifreddi “Penna, pennello e bacchetta“; solo che queste tre cose rappresentano le invidie del matematico, mentre, Pennello, china e macchina da scrivere, rappresentano i comprovati talenti di Furio Scarpelli!

Ultimissima nota: il personaggio disegnato da Scarpelli nella seconda immagine, seduto alla scrivania, non ricorda l’Avvocato Litt (Rick Hoffman) della serie Suites su Netflix?

Perchè: per conoscere meglio  il Furio Scarpelli disegnatore, illustratore e fumettista.

 

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