“Silvano Agosti o dell’utopia possibile nella macchina cinema”

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“Silvano Agosti o dell’utopia possibile nella macchina cinema”

Silvano Agosti o dell’utopia possibile nella macchina cinema” . Il regista bresciano, figura unica, è anche protagonista di due incontri con il pubblico.

E’ Cinecittà S.p.A. che ha reso possibile questo viaggio esclusivo nella Casa del Cinema, con uno dei registi italiani ed operatori culturali più misteriosi ed eccentrici.

Ora finalmente arriva l’omaggio all’opera e al talento di Silvano Agosti con la rassegna a lui intitolata, “Silvano Agosti o dell’utopia possibile nella macchina cinema”. Tre giorni di proiezioni gratuite: N.P. Il segreto (1971) e La seconda ombra (2000).

Ed è lo stesso autore accompagna il pubblico nel viaggio lungo i suoi film, un viaggio inedito, con la partecipazione di Cinecittà S.p.A. che ha messo a disposizione le copie restaurate dei suoi lungometraggi in programma.

 

Silvano Agosti protagonista della rassegna a lui dedicata alla Casa del Cinema in Roma
Silvano Agosti nella foto di di Giuliana Zamariola

 


SILVANO AGOSTI

Nato a Brescia il 23 marzo 1938, diplomato al Centro Sperimentale e formato al montaggio sulla lezione di Ejzenstein, è poi cresciuto come autore “rinascimentale” che riassume in sé l’artista, il filosofo, il tecnico, il poeta, il saggista e l’organizzatore culturale. Silvano Agosti è davvero unico nel cinema italiano, valorizzato nel mondo e invece spesso oscurato in patria, come avviene ai talenti più originali e ribelli.

Ha diretto oltre 30 tra cortometraggi e documentari, 9 lungometraggi; prodotto opere come Il pianeta azzurro di Franco Piavoli e montato capolavori come I pugni in tasca o il collettivo Matti da slegare, coinvolgendo Bellocchio, Rulli e Petraglia. Scritto più di 25 opere letterarie tra raccolte di poesie, saggi e romanzi risultando due volte candidato al Premio Strega.

Dopo il lockdown, quando dovette chiudere la sua sala d’essai Azzurro Scipioni a Roma, si pensava non potesse più riaprire. Invece presto riaprirà i battenti dopo che per 40 anni è stato presidio culturale, luogo della memoria cinematografica, punto d’incontro per artisti e cineasti.


IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

Silvano Agosti o dell’utopia possibile nella macchina cinema

Sei film restaurati da CINECITTÀ SPA

GIOVEDÌ 16 SETTEMBRE

16:00 | N.P. IL SEGRETO, di Silvano Agosti

Italia, 1971, 95’

Con Francisco Rabal, Irene Papas, Ingrid Thulin

Musica Nicola Piovani

Un ingegnere, presidente del GIAR (Gruppo Industriale Aziende Riunite), inventa una macchina che converte la spazzatura in prodotti commestibili. Lo Stato si impossesserà del marchingegno per annientare il proletariato urbano e procedere ad una disumana meccanizzazione della società.

18:00 | NEL PIÙ ALTO DEI CIELI, di Silvano Agosti

Italia, 1976, 95’, VM14 Con Livio Barbo, Edy Biagetti, Giorgio Bonora, Gisella Burinato, Francesca Cacciolati, Francesca Romana Coluzzi, Francesco Costa, Alberto Cracco, Jorge Krimer, Clara Colosimo, Marcella Michelangeli

Una delegazione composta da sindacalisti, suore e politici con figli al seguito, si reca in Vaticano per un’udienza papale. Il gruppo resta intrappolato in un grande ascensore. I nostri lentamente sprofondano nella pazzia in attesa che qualcuno venga a liberarli. Ma ben presto i desideri repressi dei protagonisti sfociano nell’omicidio, nel cannibalismo, nel sesso, nella coprofagia, un vero e proprio massacro collettivo nel quale la maschera del perbenismo borghese viene gettata al vento in nome degli istinti primordiali.

Segue incontro con Silvano Agosti

VENERDÌ 17 SETTEMBRE

16:00 | QUARTIERE, di Silvano Agosti

Italia, 1987, 90’, VM14 Con Victoria Zinny, Paola Agosti, Valeria Sabel, Dario Ghirardi, Lino Salemme

Film a episodi ambientato in un quartiere popolare di Roma. Protagonisti dei vari capitoli sono una ragazza violentata da un gruppo di giovani, un anziano barbone che vive un’insperata avventura amorosa, un giovane omosessuale e un uomo che s’innamora di una tigre vista allo zoo.

18:00 | UOVA DI GAROFANO, di Silvano Agosti

Italia, 1991, 106’ Con Federico Zanola, Alain Cuny, Lou Castel, Roberto Brignani, Lorenzino Agosti, Paola Agosti, Luciano Salodini, Lucia Gafa’, Michele Meggiolaro, Elisa Murolo, Severino Saltarelli, Camilla Serafini, Eva Serafini

Il cinquantenne Silvano porta suo figlio in un casale di campagna dove è nato e ha trascorso l`infanzia durante la seconda guerra mondiale. La gita si perde sul filo dei ricordi che affollano la mente di Silviano, che rivive momenti della propria infanzia, quando rimase muto per un periodo, traumatizzato dalle bombe, e rivede i vari personaggi che popolavano i suoi giorni: la disinibita zia Olga, guardarobiera in un grande albergo sede del comando tedesco; un anziano ebreo ucciso dagli squadristi; Crimen, un vecchio eremita sul conto del quale circolavano strane leggende….

SABATO 18 SETTEMBRE

16:00 | L’UOMO PROIETTILE, di Silvano Agosti

Italia, 1995, 80’ Con Giulia Boschi, Paola Agosti, Bruno Wolkowitch, Severino Saltarelli. . Bruno Wolkowitch è l’uomo proiettile, un uomo che lavora due giorni alla settimana al circo Togni e vive un’importante storia d’amore con la sua assistente Ewelyn. La donna però lo tradisce causandogli forti sofferenze. Intorno a loro sfilano i protagonisti della vita circense, la donna barbuta, la trapezista, il fachiro, il clown, con le loro storie e le loro debolezze.

18:00 | LA SECONDA OMBRA, di Silvano Agosti

Italia, 2000, 90’ Con Remo Girone, Victoria Zinny, Eva Mauri, Edo Basso, Lorenzo Acquaviva

Sotto la veste di fattorino quello che sarà il nuovo direttore del manicomio di Gorizia si rende conto delle condizioni in cui vivono i pazienti del manicomio. Tra elettroshock, lobotomie, camicie di forza, percosse e clausura i malati mentali vivono in una raccapricciante situazione. Diventato direttore riesce a modificare il ruolo di operare dei medici e degli infermieri e migliorare le condizioni di vita dei pazienti. Sfrutterà l’ampio giardino dell’ospedale prima interdetto ai pazienti per passeggiate e pranzi all’aperto. Arriverà a proporre l’abbattimento del muro che divide i malati dal resto della società e così avverrà.

Segue incontro con Silvano Agosti

 

Perchè: è davvero possibile l’utopia nel cinema?

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