EVENTI . AD AREZZO FIERE IL SALONE DELL’AGRITURISMO

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Dal 17 al 19 novembre ad Arezzo Fiere torna l’appuntamento più importante dedicato al settore
XVI EDIZIONE 


L’Agriturismo è un settore che tiene alla crisi e che guarda al futuro
+ 129% dal 1998
con oltre  3 milioni di agrituristi l’anno

Inaugurerà Andrea Olivero, Viceministro dell’Agricoltura, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale, tra seminari, workshop, master ed espositori per migliorare la struttura agrituristica.
«Di anno in anno abbiamo assistito alla crescita di questo settore che non ha mai segnato un segno negativo – spiega il Presidente di Arezzo Fiere, Andrea Boldi – e anche quest’anno accogliamo il mondo dell’agriturismo con una fiera in evoluzione che ha potenziato non solo la propria immagine, ma soprattutto i contenuti tecnici, il workshop, unico in Italia, con i principali tour operator internazionali e un’offerta in mostra di grande qualità, il tutto nell’ottica di aiutare il settore a crescere».
Il Salone, l’unico grande appuntamento in Italia dedicato al mondo della vacanza rurale, una grande vetrina per l’agriturismo e per chi ha scelto la campagna come stile di vita, si aprirà con il convegno nazionale Agriturismo e le parole della sostenibilità in programma alle 11, che vedrà la presenza del Viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, nel corso del quale si farà il punto sulla sostenibilità – 2017 anno del turismo sostenibile – e sul contributo dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale. Interverranno, fra gli altri, gli assessori all’agricoltura delle Regioni Toscana, Marco Remaschi e Lazio, Carlo Hausmann e i presidenti delle associazioni agrituristiche Agriturist, Terranostra e Turismo Verde.
A caratterizzare la kermesse, convegni, seminari, master, corsi, workshop B2B internazionale, cooking show, campionato della cucina contadina, festival gastronomico, concorso fotografico. Protagonisti saranno gli operatori e le aziende partecipanti che daranno informazioni sull’ospitalità e faranno assaggiare i propri prodotti e poi i Territori, le Organizzazioni, le Istituzioni, le Associazioni agrituristiche, i tour-operator specializzati italiani e stranieri, gli stakeholders dello sviluppo rurale e tutti gli appassionati della vita in campagna.
I numeri del settore. Sono 22.661 le aziende agrituristiche autorizzate nel 2016, 423 in più (+1,9%) rispetto al 2015. Hanno avviato l’attività agrituristica 1.275 nuove aziende e chiuso 852. Prosegue la tendenza a diversificare la tipologia di attività agrituristiche offerte, con proposte turistiche integrate: 8.264 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.390 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.917 svolgono tutte le quattro tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione e attività ricreative, sportive didattiche e culturali). E cresce chi scegli la campagna per un soggiorno. Supera i 13 milioni il numero delle presenze di turisti in campagna. In termini di gradimento, continua il trend positivo, secondo l’indagine Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, infatti, le presenze dei clienti negliagriturismi ammontano a 12,1 milioni (+6,6% rispetto al 2015).

Gli appuntamenti di approfondimento e le attività in programma


Tre giorni di eventi per un calendario fitto di appuntamenti che si snoderanno dalle buone pratiche di gestione dell’agriturismo, al modo di vivere la campagna con i laboratori per gli appassionati. Inoltre i master per gli operatori che vogliono avviare un’attività agrituristica e tanto altro ancora.

Venerdì 17 novembre

Dopo l’inaugurazione, alle 10,30, nella sala 1 alle 11 si terrà il convegno di apertura: Lagriturismo e le parole della sostenibilità che vede la presenza, tra gli altri, del Viceministro dell’Agricoltura, Andrea Olivero, di Marco Remaschi, assessore allAgricoltura della Regione Toscana, Carlo Hausmann, assessore Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio. Alle 15, nella sala 1 il convegno della Regione Toscana ha per tema I cammini e gli itinerari culturali come strumento di valorizzazione e promozione sostenibile dei territori rurali. Alle 16,30 nella sala 2, il convegno Agricoltura Biologica: le opportunità della nuova legge e il ruolo dei Bio-Distretti. Con Francesco Romizi (Presidente Biodistretto Valdichiana) a moderare gli ospiti, interverranno lOn.le Susanna Cenni (prima firmataria legge sulla Bio-diversità e cofirmataria legge su Agricoltura Biologica), Jacopo Orlando (Ufficio Presidenza ABOCA), Maria Grazia Mammuccini (Vice-Presidente FederBio), Michele Guida (Presidente Medici per l’Ambiente-Arezzo) e Alberto Bencistà (fondatore Biodistretto Chianti e consulente FirenzeBio). Il convegno è organizzato dal Biodistretto della Valdichiana Aretina in collaborazione con l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente. Nella sala 3, ore 14,00, organizzato da Agrigiochiamo, il seminario Il menu della fattoria didattica e quello dell’agriturismo che si rivolge alle famiglie.


Sabato 18 novembre

Il secondo giorno inizia (ore 9,30 all’Auditorium) con il convegno: Sostenibilità e innovazione nella costruzione e nel recupero dei fabbricati ad uso agricolo e agrituristico. Tecniche a basso impatto, salubrità, efficienza energetica, risposta al sisma, sgravi ed incentivi. L’incontro, che prevede crediti formativi per architetti, vede tra i relatori Emanuele del Monte, ingegnere – S2R Sismic Risk Reduction -Spin off accademico Unifi, Enrico Berti, ingegnere – Bioarchitettura Toscana Sezione di Arezzo, Rico Farnesi, Esco Agroenergetica, Valter Francescato, direttore tecnico Aiel, Emanuela Fonti, agronomo – Bioarchitettura Toscana Sezione di Arezzo, Alessio Mugnaini, forestale  – Bioarchitettura Toscana Sezione di Arezzo, Monica Fini, architetto – Bioarchitettura Toscana Sezione di Arezzo. Organizzato da Crea Conaf, alle 10 nella sala 2, convegno: I cambiamenti climatici – Gli effetti sul paesaggio agricolo e forestale toscano le possibili azioni di valenza locale (Con crediti formativi per agronomi). Introduce e coordina il presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Arezzo, Marcello Miozzo. Alle 10,30 (sala 3) Ismea Rete Rurale Nazionale propongono il workshop per la presentazione del primo rapporto ISMEA – RRN  Multifunzionalità agricola e agriturismo. Sempre sabato sono in programma i convegni: Il cavallo nella storia e partner nel turismo sostenibile. Horsemenship; Turismo, cultura, ospitalità nel mondo rurale e nei suoi borghi autentici; Agricoltura multifunzionale e innovazione turistica: il caso del turismo itinerante; Mancate produzioni nettarifere e cambiamenti climatici e situazione del mercato: apicoltura, quale futuro? e Servizi e infrastrutture per il cicloturismo oltre ai seminari Fare rete con il territorio i casi di Italia che Cambia e Per bimbi; La fertilizzazione organica globale su vite e olivo.


Domenica 19 novembre

Un convegno promosso dalla Regione Toscana alle ore 10.30 dal titolo “Toscana terra di mezzo di cammini e itinerari culturali”. L’area Corsi prevede Orto invernale; corso di degustazione vini: Avvicinamento alle tecniche di degustazione; Conoscere l’olio d’oliva: degustazione con tecniche di analisi sensoriale; Oltre il miele: mini corso teorico/pratico sui prodotti delle api, presso lo Stand Coldiretti di Arezzo: Nell’orto – coltivazione dei principali ortaggi, Potature dei fruttiferi e dell’olivo, Le rose – coltivazione e potature, Potature dell’olivo. Nello stand di Bioarchitettura Toscana Sezione di Arezzo, laboratorio sull’edilizia in paglia: tecniche di auto costruzione.

Tutti i giorni. Venerdì 17 e sabato 18 novembre workshop business to business (B2B) ed eventi con la domanda estera e italiana e Festival della cucina tradizionale. Tour fattorie didattiche. I dirigenti scolastici, i presidi, gli insegnanti ed i tour operator interessati al settore delle fattorie didattiche potranno fissare un appuntamento in uno dei tre giorni della manifestazione, per essere accompagnati in un tour guidato tra le aziende espositrici. Scrivere a: info@agrigiochiamo.it


Il primo rapporto ISMEA – RRN  Multifunzionalità agricola e agriturismo. Un importante appuntamento dedicato alle imprese agricole e agli stakeholders dello sviluppo rurale. Con il primo Rapporto su Multifunzionalità agricola e agriturismo, realizzato dall’Ismea nell’ambito della  Rete Rurale Nazionale 2014-2020, e con il relativo Workshop di presentazione, si vuole contribuire a colmare un vuoto informativo e analitico, rendendo maggiormente fruibili ed accessibili informazioni su un tema che si è rivelato un fattore-chiave per la competitività delle imprese agricole. A fronte di oltre quindici anni di crescita del settore, il Rapporto svolge infatti funzioni di monitoraggio della domanda e dell’offerta, di studio della segmentazione del mercato, di analisi dei fattori di successo e delle criticità, di lettura in chiave strategica per lo sviluppo di nuovi mercati e settori di interesse per le imprese agricole e i territori rurali. Per le imprese le testimonianze di Francesco Corsentino (Contadini per passione, Ag) e Vittoria Brancaccio (Azienda agrituristica Le Tore, Na). Interverranno Maria Vittoria Briscolini (Dirigente Ufficio DISR 3 – Agricoltura, ambiente e agriturismo – Mipaaf), Carlo Hausmann (Assessore Agricoltura Caccia e Pesca Regione Lazio) su La costruzione dei sistemi multifunzionali e agrituristici regionali e Francesco Di Iacovo (Università di Pisa) per parlare dei cambiamenti in atto e dei contributi dell’agricoltura multifunzionale.

Bioarchitettura, bioedilizia e sostenibilità: i tre temi fondamentali dell’agriturismo. A Bioarchitetturae bioedilizia, AgrieTour dedica il convegno Sostenibilità e innovazione nella costruzione e nel recupero dei fabbricati ad uso agricolo e agrituristico organizzato da Bioarchitettura Toscana sezione di Arezzo; mentre si approfondirà la discussione su I cambiamenti climatici – Gli effetti sul paesaggio agricolo e forestale toscano le possibili azioni di valenza locale, nel convegno curato da CREA e CONAF. Nel 2017 anno del turismo sostenibile, la sostenibilità (turismo sostenibile, bioarchitettura, bioedilizia, buone pratiche agricole e sociali) è il filo che lega l’agricoltura multifunzionale, e tutte le attività che ne sono espressione in primis l’agriturismo, sostenibile per definizione nell’accezione economica, sociale e ambientale.

Tutti i colori della multifunzionalità. Il mondo è a colori e la multifunzionalità è la sua tavolozza. Con il verde che include la gestione e la manutenzione del territorio dal punto di vista ambientale, paesaggistico e naturalistico, la conservazione della biodiversità, la gestione sostenibile delle risorse. Il blu che prevede la gestione delle acque superficiali, la tutela della acque di falda, l’utilizzo dell’acqua come fonte di energia. Mentre il giallo racchiude le attività che generano coesione e vitalità nelle comunità rurali, preservandone l’identità culturale e storica e favorendone lo sviluppo socioeconomico. E il bianco che garantisce cibo sicuro e di qualità.

I master. Far crescere la conoscenza e le competenza è uno degli obiettivi di AgrieTour. Lo dimostra il ricco calendario di Master. Venerdì la formazione a AgrieTour si apre, nella sala Master, la mattina con Progettazione dellimpresa agricola multifunzionale di Silvia Paolini e prosegue nel pomeriggio con Il mercato e la promozione dellimpresa agricola-agrituristica con Francesco Fratto e Angela Galasso, Sabato Stefano Chirico presenta La costruzione del business plan dellimpresa agricola multifunzionale e Partnership, reti ed interazioni con il territorio, mentre domenica sono previsti Lorganizzazione di attività sportive, ricreative e culturali con Damiano Lucia e Progettare lo spazio per l’accoglienza delle famiglie a cura di Giuseppe Orefice e Antonella Mignacca.

I corsi per vivere meglio la campagna. Importante lo spazio che AgrieTour dedica alla formazione tecnica. Si inizia venerdì 17 con Nell’orto – coltivazione dei principali ortaggi, Potature dei fruttiferi e dell’olivo e Le rose – coltivazione e potature (presso lo stand Coldiretti Arezzo), mentre nell’area Corsi si susseguiranno: Tartuficoltura Conoscenze di base per realizzare una nuova tartufaia; L’apicoltura con una parte teorica e una pratica; Il taglio del formaggio; Conoscere l’olio d’oliva degustazione con tecniche di analisi sensoriale; Potature dell’olivo; corso di degustazione vini: Avvicinamento alle tecniche di degustazione con degustazione di tre vini del territorio aretino.

AgrieTour Bimbi: il mondo delle fattorie didattiche.

Protagoniste di questa area le scuole e le famiglie che potranno partecipare gratuitamente ai laboratori didattici offerti dalle migliori fattorie didattiche italiane. AGRIeTOUR BIMBI “Fattorie didattiche per la scuola” è organizzato da Arezzo Fiere e Congressi e dalla professionalità del team di Agrigiochiamo capitanato da Margherita Rizzuto e Giuseppe Orefice.

ApieTour: capire e apprezzare il miele italiano

Il miele italiano è uno dei prodotti più apprezzati in tutto il mondo, non solo in Italia. E’ per questo che anche in questa edizione di AgrieTour, Arezzo Fiere e Congressi diventerà il centro propulsore di quanto ruota intorno a questo prodotto, in tutte le sue forme, con la quinta edizione di ApieTour. Promossa dall’Associazione apicoltori delle Province Toscane, è pensata per tutto il pubblico, con particolare attenzione a quello degli addetti ai lavori con stand dedicati alle ultime novità in termini di tecnologia e strumenti per la produzione e commercializzazione di questo prodotto.

Tutti i modi per muoversi in campagna. AgrieTour è il momento per una serie di approfondimenti sui più importanti temi dello sviluppo rurale e sui molteplici aspetti della sostenibilità, dal cavallo (FISE Toscana) al turismo itinerante (Plein Air) e al cicloturismo (FIAB– Federazione Italiana Amici della Bicicletta), dai borghiantichi (E.A.R.T.H. Academy) alle reti territoriali e le attività didattiche (Agrigiochiamo).

Cucina tradizionale: ad AgrieTour una vetrina unica.


I sapori di una volta, una vera e propria rarità per i nostri giorni. Piatti in via di estinzione, quasi introvabili nelle cucine italiane ma salvi grazie agli agriturismo italiani. I piatti della tradizione rurale saranno fra i protagonisti della quattordicesima edizione di AgrieTour. Sono tutti piatti scomparsi nelle città, ma ancora presenti nell’agriturismo, che torneranno alla ribalta grazie all’area degli show cooking dove le massaie degli agriturismi di tutta Italia si daranno il cambio per presentare le ricette della tradizone di ogni singolo territorio.

Anche in questa edizione di AgrieTour inoltre il Campionato di cucina contadina (in programma per venerdì 17 novembre), un concorso enogastronomico rivolto esclusivamente alle aziende agrituristiche di Agrietour e che vedrà la partecipazione di molte ricette da tutta Italia. I piatti tipici della Toscana, più in particolare del territorio aretino, potranno essere degustati da tutti i visitatori di AgrieTour nello spazio del Festival della cucina tradizionale a cura dell’Associazione Cuochi Aretini. Il Campionato dà la possibilità di presentare piatti della tradizione dei vari Territori italiani, un modo per confrontare tradizioni e preparazioni e per valorizzare un patrimonio culturale immenso, di cui gli agriturismi in molti casi rimangono tra i pochi tenaci custodi.

Il premio Enogà. Sabato 18 novembre presso l’Area Cooking Show dalle ore 15.30 alle ore 16.00 sarà  conferito del PREMIO INTERNAZIONALE ENOGA’. I premiati di questa 17esima edizione sono Filippo La Mantia (categoria chef dell’anno), Alessandro Scorsone (personaggio dell’Anno del Mondo Vitivinicolo), Bruno Gambacorta (giornalista del comparto agroalimentare), l’azienda Baldassare Agnelli SpA (categoria prodotto gotha 2017), l’Azienda Agricola Zangirolami (categoria prodotto gotha 2017), e l’Azienda La Torrente (categoria prodotto gotha 2017). Il PREMIO INTERNAZIONALE ENOGÀ nasce nel 2000 ed ha come scopo principale quello di sottolineare, in modo forte e tangibile, il riconoscimento del lavoro svolto da uno chef, da un produttore dell’agroalimentare, da un ricercatore, da un opinion leader, da un editore, da un giornalista, da una manifestazione e da tutti coloro i quali si sono contraddistinti nella cultura e nella salvaguardia dei territori e dei giacimenti enogastronomici.

 

Agriturismo in Italia: i numeri del settore


(Dati aggiornati al 2016 – elaborazione Osservatorio AgrieTour su dati Istat)

Agriturismo, una vera passione. Il trend positivo dell’agriturismo prosegue anche nel 2016: aumentano le aziende e i territori “presidiati” sempre più comuni (4.866, 39 in più rispetto al 2015) con presenza di agriturismi.

Crescono le strutture, offerta sempre più diversificata. Sono 22.661 le aziende agrituristiche autorizzate nel 2016, 423 in più (+1,9%) rispetto al 2015. Hanno avviato l’attività agrituristica 1.275 nuove aziende e chiuso 852. Prosegue la tendenza a diversificare la tipologia di attività agrituristiche offerte, con proposte turistiche integrate: 8.264 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.390 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.917 svolgono tutte le quattro tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione e attività ricreative, sportive didattiche e culturali).

Clientela sempre più numerosa, +6,6%. Supera i 13 milioni il numero delle presenze di turisti in campagna. In termini di gradimento, continua il trend positivo, secondo l’indagine Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, infatti, le presenze dei clienti negli agriturismi ammontano a 12,1 milioni (+6,6% rispetto al 2015).

Il Mezzogiorno a gonfie vele. Al Centro e al Sud è localizzato il 59,5% degli agriturismi con alloggio, il 56,1% delle aziende con ristorazione, il 59% di quelle con degustazione e il 62,3% delle unità con altre attività. Nel Mezzogiorno si registra l’aumento più consistente del numero degli agriturismi (+6,3%), rispetto al Centro (+ 1,8%) e al Nord (+0,3%). In Toscana e nella provincia di Bolzano, rispettivamente con 4.518 e 3.150 aziende autorizzate si confermano le regine dell’offerta agrituristica italiana e territori dove l’offerta è più radicata e presente.

Agriturismi sempre più rosa. Più di un’azienda agrituristica su tre (36%) è a conduzione femminile. La maggiore concentrazione di aziende gestite da donne si rileva in Toscana: sono 1.816 unità e rappresentano il 40,2% degli agriturismi della regione e l’8% di quelli nazionali.

La fotografia delle strutture, crescono posti letto +3% e offerta. Sono 18.632 le aziende con offerta di alloggio, l’82% dell’intera offerta, 337 aziende in più (+1,8%) rispetto al 2015. Crescono anche i posti letto, arrivati a  245.473 (di cui il 57% in camere e il 43% in appartamenti), ben 7.150 posti in più (+3%),  con una media di posti letto per azienda 13,1. Chi trova sempre più spazio sono le aziende con agricampeggio arrivata a 1.342 (+3,8% rispetto al 2015) con 11.367 piazzole di sosta, +6,6 rispetto al 2015. Anche la ristorazione ricopre un aspetto importante dell’offerta agrituristica. Le aziende con  ristorazione sono 11.329, il 50% dell’intera offerta e nel 2016 sono state 122 aziende in più (+1,1%) rispetto al 2015. E poi ci sono quelle che puntano sull’assaggio dei loro prodotti. Sono 4.654 le aziende con offerta di degustazione, il 21% dell’intera offerta, era il 19,3% nel 2015 con ben 369 aziende in più (+8,6%) rispetto al 2015. Tra le strutture, le aziende con offerta di attività ricreative, sportive, culturali sono 12.446 per il 55% dell’intera offerta mentre quelle autorizzate per attività didattiche arrivano a 1.497, 95 in più (+6,8%) rispetto al 2015.

La cucina tradizionale. Un agriturismo su due (il 50,4%) offre il servizio di ristorazione, un dato che oltretutto è in crescita di anno in anno. La degustazione consiste in un assaggio di prodotti alimentari che non assume le caratteristiche proprie di un pasto. Si tratta generalmente di un arricchimento dell’offerta

aziendale, che si inserisce nel circuito di ristorazione-alloggio mediante il consumo in loco di prodotti alimentari di origine aziendale. Nel 2016 le aziende autorizzate alla degustazione sono 4.654 e rappresentano il 20,5% degli agriturismi in complesso. Rispetto all’anno precedente si registra un aumento dell’8,6% a livello nazionale, sintesi di una crescita del 2,5% al Nord, del 31,9% nel Mezzogiorno e del 2,9% al Centro. A livello regionale, gli aumenti più consistenti si rilevano in Calabria e Sicilia (rispettivamente +99 e +66 unità). Fra le aziende che offrono degustazione, il 2,7% è autorizzato alla sola degustazione, il 77,3% assicura anche l’ospitalità, il 71,8% combina la degustazione con la ristorazione e il 67,3% completa l’offerta con l’esercizio di altre attività (equitazione, escursionismo, sport, corsi, ecc.). L’offerta di degustazione è più diffusa nelle regioni centro-meridionali, dove è ubicato il 59% delle aziende.


L’identikit dell’agriturista. I tre milioni di agrituristi registrati nel 2016, secondo l’Osservatorio AgrieTour, hanno scelto questa vacanza per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. Seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda. Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%). Tra il 2009 e il 2012 cresce l’età media degli agrituristi: si registra un forte calo degli under 35 mentre aumentano gli over 50. Nel 2009 i turisti rurali sotto i 35 anni erano quasi il 20%, oggi sono il 10%. Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%). Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media). Le famiglie sono particolarmente attente agli agriturismi che offrono un ambiente familiare (48% contro il 44% della media) e naturalmente, spazi e attività dedicati ai bambini (38% conto il 23% della media). Fra le attività più gettonate l’equitazione (34% contro il 28% della media).


Fattorie didattiche: un’opportunità per destagionalizzare l’offerta

Da recenti stime sul fenomeno delle Fattorie Didattiche in Italia, sono oltre 3mila. La regione leader del settore resta, come per l’offerta agrituristica, la Toscana con circa 700 strutture adibite alla didattica . Seguono poi, stando sempre alle stime, l’Emilia Romagna (330), il Piemonte (250), la Campania (235) e il Veneto (circa 220). Il fatturato annuale del settore delle Fattorie Didattiche è calcolato intorno ai 12 milioni di euro, mentre il prezzo per visita è pari a 6/10 euro a persona a cui vanno aggiunti altri 6-12 euro per la merenda o il pranzo.

 


Come si evolve l’agriturismo in Toscana


Le aziende agrituristiche autorizzate in Toscana alla fine del 2016 sono 4.518 unità (+3% sul 2015) per un totale di 62.487 posti letto, (+12%) e un fatturato di 300 milioni di euro circa all’anno. La provincia con maggiori strutture si conferma Siena (1.200 unità) seguita da Grosseto (circa 1.000) e Firenze (oltre 600). Stessa graduatoria anche per i posti letto con Siena che primeggia con 16.776 posti seguita da Grosseto, 11.516 e Firenze, 9.314. Delle aziende agrituristiche della Toscana, Più numerose sono le aziende che offrono solo pernottamento, 4.012, mentre quelle che somministrano anche la prima colazione sono 2.456, seguite da quelle che nell’offerta hanno anche la mezza pensione, 1247, e la pensione completa, 560. In Toscana la conduzione dell’agriturismo sembra essere superata la divisione di gender nella gestione, con una quasi equa ripartizione dei titolari, 59% maschi e 41% donne. La Toscana detiene il primato di aziende gestite da donne, sono in tutto 1.816, pari al 40,2% degli agriturismi presenti nella regione (compresi quelli a conduzione maschile) e al 22,3% di quelli nazionali a conduzione femminile.


Agriturismo ad Arezzo

Ad oggi sono registrati in tutta la provincia di Arezzo oltre 550 agriturismo certificati (il 12,9% del totale della Toscana) per un totale di 7.630 posti letto (circa 14 posti letto a struttura) vale a dire il 12,5% del totale regionale. Di questi 539, 126 forniscono anche il servizio di ristorazione recuperando la tradizione culinaria del territorio e oltre 430 forniscono attività ricreative quali trekking, equitazione e sport all’aria aperta come cicloturismo e tiro con l’arco.






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