“Le Dissolute Assolte (ovvero le donne del don Giovanni)”, di Luca Gaeta – giovedì 18 dicembre ore 21

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Mauro Castellini, Stefano
Mignucci

PRESENTANO

LE DISSOLUTE ASSOLTE

(ovvero le donne del Don
Giovanni)

Liberamente ispirato al personaggio
creato da Tirso De Molina, Molière, Puskin, Rostand, Frisch

Uno spettacolo ideato, scritto e diretto
da Luca Gaeta.

Con Nela Lucic, Valentina Ghetti,
Annamaria Zuccaro, Lucia Rossi, Janet De Nardis, Mariaelena Masetti Zannini,
Glenda Canino, Giulia Morgani, Adele Perna, Priscilla Micol Marino, Sara
Andreoli, Fabiana Macrì, Marco Giustini e Tiziano Floreani.

Con la partecipazione speciale di
Cassandra De Rosa.

 

 

Costumi e scene Laura di
Marco
Assistente costumi Francesca Di Giuliano

Foto
locandina Pino Le Pera

Produzione SETTIMA
ENTERTAINMENT

Giovedì 18 dicembre | dalle ore
21.00

Rialto Sant’Ambrogio

Via di Sant’Ambrogio, 4 – 00186 –
Roma

 

Le Dissolute Assolte Foto di Matteo Nardone
 

Dopo il successo nelle repliche romane
e nazionali, ultime lo scorso mese e mezzo di programmazione al Piccolo Teatro
Campo d’Arte con oltre 60 repliche e 1200 spettatori, Le Dissolute Assolte
replicano al Rialto Sant’Ambrogio, giovedì 18 dicembre alle ore 21.

Nell’atmosfera inquietante di una festa
oscura, tra maschere e mantelli neri si consumerà un party dai riti
orgiastici. Una casa chiusa dove abitano le donne che Don Giovanni ha reso
immortali, inserendole nel suo famoso catalogo; qui raccontano le loro storie di
seduzione. Un onirico locale notturno, dove, come un “fool”, il servo Leporello
accompagnerà divertito il pubblico tra sensuali corpi nudi, diabolici suoni di
violino, fumi di candele e alcool, da cui uscirà dopo aver bevuto e cantato fino
all’alba.

 

Foto Matteo Nardone


NOTE DI REGIA

In un teatro che diventa una casa
chiusa piena di sensualità e mistero, ci sono le donne sedotte dal Don Giovanni:
figura che non rappresenta solo la seduzione dell’uomo che mira alle donne e poi
se ne libera, ma anche dell’essere umano che vuole assecondare i propri piaceri
senza pensare ad altro, affondando sempre più nel vizio, anche a scapito della
morale. Queste Donne decidono di “chiudersi” in un convento di amletica memoria,
un oscuro bordello in cui “espiare” la propria dissolutezza. Si racconta la loro
storia e il loro incontro con il Don Giovanni, come un percorso a ritroso nel
cuore di tenebra dell’uomo. Le parole sondano l’anima nera di chi prende senza
trattenere, ama senza toccare il cuore, vuole senza avere. Le donne come
bellissimi corpi da ferire, e dalle cui ferite nascono i fiori del male che
curano le nostre pulsioni.

 

Foto Matteo Nardone


Il regista

LUCA GAETA

Studia con Leonardo Petrillo, Mariano
Furlani, Maria Pia Pagliarecci, Claudio Autelli, Sven Miller, Achusla Bastible e
Matteo Tarasco. Dal 2006 è l’aiuto-regia di Matteo Tarasco in spettacoli come
QUESTO AMORE con Laura Lattuada e Massimiliano Vado, ALICE con
Romina Mondello, ORLANDO IN LOVE con Lorenzo Lavia, e molti altri. Ha
curato la regia di commedie come CENTRAL PARK STATION di Woody Allen con
Francesca Pisanello, e nel 2012 progetta uno spettacolo dal titolo le
DISSOLUTE ASSOLTE (ovvero le donne del Don Giovanni), scrivendo la storia
dal punto di vista femminile e adattando i vari testi esistenti (da Tirso De
Molina a Molière a Frisch ed altri). Ha diretto lo spettacolo CUORI DI DONNA
con Tosca D’aquino, Iaia Forte, Michela Andreozzi e altre importanti attrici
italiane. Ultimamente ha scritto e diretto lo spettacolo CONFESSIONI DI UN
BURATTINO SENZA FILI,
con Salvatore Rancatore e Fefo Forconi, di cui è in
preparazione il secondo capitolo.
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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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