LA VITA ISTRUZIONI PER L’USO

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La vita istruzioni per l'usoManuela Kusteramann ideatrice e lettrice del progetto di lettura in progress
Manuela Kustermann foto Le Pera

Il Teatro Vascello ha ideato una lettura in progress del romanzo di Georges Perec LA VITA ISTRUZIONI PER L’USO, superando così (in parte) le restrizioni da Covid-19.

Leggeranno il romanzo al primo step Manuela Kustermann e Alkis Zanis; il progetto intero è comunque a cura di Manuela Kustermann.

Venerdì 22 gennaio h 21 leggono Manuela Kustermann e Alkis Zanis,

Sabato 23 gennaio h 19 leggono Manuela Kustermann e Francesca Benedetti e le letture continueranno fino ad esaurimento del romanzo

Invece prossimamente:

Venerdì 29 gennaio h 21 leggono Manuela Kustermann e Alkis Zanis,

Sabato 30 gennaio h 19 leggono Stefano Santospago, Manuela Kustermann e Alkis Zanis


 oppure
ID Riunione 837 182 7431

Il teatro Vascello e la sua compagnia La Fabbrica dell’Attore, praticano in questo modo la loro resilienza per la pandemia da Covid 19, realizzando una serie di letture a puntate del romanzo.

La vita istruzioni per l’uso di Georges Perec, verrà letto in diretta streaming dal Teatro Vascello fino ad esaurimento del romanzo, con appuntamento bisettimanale il venerdì alle ore 21 e il sabato alle ore 19. Gli attori che si alterneranno in questa sorprendente e  avvincente maratona letteraria saranno la direttrice artistica e curatrice del progetto Manuela Kustermann e Alkis Zanis attore di lungo corso.

Alkis Zanis legge La vita Istruzioni per l'uso per il Teatro Vascello
Alkis Zanis

L’idea di proporre al pubblico una maratona letteraria sembra l’unica alternativa possibile, in attesa di ritornare a vedere gli spettacoli teatrali in presenza; una scelta dettata anche dalla necessità di garantire continuità lavorativa, e un modo di tenere acceso il legame con il pubblico.

  • luci e regia video

Paride Donatelli

  • assistente luci e streaming

Giuseppe Incurvati

  • direttore di scena

Danilo Rosati

Note

La vita istruzione per l’uso di Georges Perec è un meccanismo ingegnoso.

Il libro è ambientato in un vecchio palazzo parigino di dieci piani, in una strada inventata al quale Perec dà forma e contenuto in 500 pagine che contengono 700 storie che si svolgono in 100 anni.

Un iper romanzo adorato da Calvino, un ritratto maniacale di interni ed arredi, che si svolgono in 8 piani più il pianoterra e le cantine, con molti appartamenti di varie grandezze con numerose stanze.

Un caseggiato rettangolare, un quadrato allungato di 10 caselle per lato, per un totale di 100 caselle come su una scacchiera.

La narrazione di Perec procede come la pedina del cavallo negli scacchi, di stanza in stanza (ogni stanza una casella) senza mai tornare nella stessa camera, (si può tornare nello stesso appartamento, solo se questo ha più stanze).

Ciascuna camera-casella rappresenta un capitolo, ma i capitoli non 100 come si potrebbe pensare, e il perché si scoprirà solo alla fine del libro.

Il libro di Perec oltre ad essere concepito come una scacchiera è soprattutto immaginato come un puzzle.

Come dice Perec: un pezzo del puzzle preso da solo non può restituire un’idea dell’insieme, non sono gli elementi a determinare l’insieme, ma l’insieme a determinare l’elemento.

È curioso che il termine francese per definire il singolo pezzo di un puzzle: piéce è lo stesso che indica la stanza di un appartamento.

Ogni appartamento ha una sua storia, che si definisce attraverso una serie di collegamenti nel tempo e nello spazio.

Ciascun elemento può far scaturire un’infinità di storie, come in una scatola cinese, una storia ne contiene un’altra e così via. E’ un un libro potenzialmente infinito, un genere letterario per cui Calvino coniò la definizione Iper romanzo.

Un libro che è anche un dizionario, un’enciclopedia, pieno di eventi, racconti, personaggi, luoghi, ricordi, un mondo letterario in cui possa rispecchiarsi il mondo reale.

Perec cerca di fermare il tempo descrivendo la vita minuziosamente ed elencando le cose nel loro dettaglio più microscopico. Ma in realtà il libro copre solo una giornata, il 23 giugno del 1975, poco prima delle 8 di sera.

Un capolavoro assoluto scritto in 9 anni da un geniale ebreo polacco nato il 7 Marzo 1936 e morto il 3 Marzo 1982.

 

per chi volesse leggere il romanzo

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