FOTOGRAFIA: PASOLINI E O’NEILL A CONFRONTO CON ROSSO FIORENTINO

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Icone a Volterra

PIER PAOLO
PASOLINI E TERRY O’NEILL
A CONFRONTO CON ROSSO
FIORENTINO

Pinacoteca Civica, Volterra
dal 3 aprile al 31 dicembre
2015




Due grandi e
suggestive esposizione fotografiche stanno per prendere il via a Volterra: il
cinema di Pier Paolo Pasolini e le icone pop di Terry O’Neill.
Dal 3 aprile
Volterra raddoppia la sua offerta: oltre alla mostra dedicata a Rosso
Fiorentino, la splendida città toscana diventa teatro anche della grande
fotografia internazionale.
Due grandi artisti, molto diversi tra loro, a
volte addirittura opposti nel linguaggio, ma che trovano un comune denominatore
nell’aver rappresentato e nell’essere diventati essi stessi delle icone.   Ieri
come oggi, Rosso Fiorentino come Pierpaolo Pasolini e Terry O’Neill.


Alla
Pinacoteca Civica di Volterra, i maestri convivono e dialogano tra loro: da una
parte Pier Paolo Pasolini, regista e poeta nel cui pensiero dominano i corpi e i
luoghi del mondo popolare; dall’altra Terry O’Neill, uno dei più grandi
fotografi del ‘900, che attraverso il suo obiettivo ha immortalato le grandi
star dagli anni ’60 in poi.


Le due esposizioni, che si inseriscono nel ciclo
del grande evento 2014 – 2015 “Rosso Fiorentino. Rosso Vivo. ”, sono promosse
dal Comune di Volterra, prodotte ed organizzate da Arthemisia Group, e
realizzate con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e
sponsorizzate da di Generali Italia.


Pier Paolo Pasolini: il
cinema in forma di poesia
dal 3 aprile al 31 dicembre 2015
Pinacoteca
Civica, Volterra
A cura di Sergio Anelli
La drammatica fisicità delle
immagini di scena di Pasolini, da “Vita violenta” a “Accattone”, fino alle
immagini fantastiche e tragicamente colorate di “Salò o le 120 giornate di
Sodoma.” Decine di fotografie provenienti dal Museo Nazionale del Cinema di
Torino verranno esposte presso gli spazi della Pinacoteca Civica e racconteranno
il genio del grande artista, scomparso nel 1975. E il legame con Rosso
Fiorentino è immediato, se si pensa che nei suoi film il ciclo del Cristo (a
metà degli anni ’60) prende vita dalla suggestione che la deposizione di Rosso
Fiorentino operò su di lui. Il manierismo coloristico di Rosso nell’invenzione
spaziale della deposizione di Volterra, come la luce di pastelli variegati nella
tavola sullo stesso tema del Pontormo di Firenze, suggerì a Pasolini la
contrapposizione tra il calvario stilizzato degli altari e della religione
ufficiale e la vera sofferenza in bianco e nero di Stracci, il ladrone buono de
“La ricotta”, che muore sulla croce.
La mostra, attraverso una significativa
e preziosa sequenza di fotografie di scena, compenetrate con un testo di
indagine interiore sul regista, si articola poi sui vari momenti della vita e
della poetica filmica di Pasolini. La rassegna scopre e ricostruisce, con
analisi appassionata, il tormentato percorso dell’avventura unica e premonitrice
dello scrittore: dall’immersione nella realtà delle borgate alla rivisitazione
dei classici e, in ultimo, all’urlo disperato nella violenta e crudele allegoria
di “Salò.”  
In queste straordinarie fotografie di scena, si può sentire la
forza della poetica pasoliniana, che racconta del sottoproletariato e della
contrapposizione al mondo borghese imperversante all’epoca, nonché del
linguaggio usato dal poeta, destinato a fare scuola e a divenire una delle tappe
fondamentali della cultura del ‘900 per il nostro Paese e non solo.

L’esposizione arriva nell’anno del quarantesimo anniversario della scomparsa
di Pasolini e ne celebra il genio in spazi suggestivi e unici come quelli della
Pinacoteca che ospita il capolavoro di Rosso Fiorentino.


Terry O’Neill
Pop Icons

dal 3 aprile al 31 dicembre 2015
Pinacoteca Civica, Volterra
A cura di
Cristina Carillo de Albornoz
Terry O’Neill, in un diverso spazio temporale e
con mezzi diversi, esprime al pari di Rosso Fiorentino un temperamento, forte e
unico.
O’Neill come Rosso è stato pioniere – non seguendo le tracce di
nessuno dei suoi maestri – di uno stile nuovo e all’avanguardia, carico di forza
interiore e potere emozionale. Entrambi gli artisti hanno creato la loro arte
seguendo lo spirito dei loro tempi: irrequieti e tormentati per Rosso
Fiorentino, rivoluzionari per Terry O’Neill.
Curata da Cristina Carillo de
Albornoz, la retrospettiva dedicata a Terry O’Neill, contiene alcuni dei suoi
lavori più celebri: 47 ritratti che documentano i momenti più intimi e naturali
delle icone del pop degli ultimi 40 anni.
“Ho avuto fortuna. Mi sono trovato
nel posto giusto al momento giusto: la Londra degli anni 60.  Avevi
l’impressione che ogni giorno succedesse qualcosa di rivoluzionario” racconta
Terry O’Neill.
Nato a Londra nel 1938 può essere definito uno dei fotografi
più celebri del nostro tempo che ha saputo cogliere, con straordinaria abilità,
immagini autentiche e spontanee di molte delle leggende del Novecento;
personaggi che hanno segnato la storia diventando delle vere e proprie icone.
Politici, cantanti e attori con lui trovano la chiave perfetta per esprimere al
meglio la loro personalità.
Collabora con riviste importanti come Rolling
Stone e Vogue, e con altri celebri colleghi, tra cui David Bailey, Terence
Donovan e Brian Duffy.
Tutti autori di quelle fotografie che hanno
immortalato la “Swinging London” di quegli anni.
I suoi archivi, recentemente
riordinati, rivelano la sua visione poetica della bellezza e del mito degli anni
‘60 e ’70.
I suoi scatti più belli sono spesso rubati dietro le quinte di set
cinematografici e concerti, momenti informali nei quali i soggetti potevano
sentirsi liberi di essere se stessi.
O’Neill entra letteralmente a far parte
delle loro vite, trascorrendo con loro intere giornate in piena sintonia con il
clima rilassato e disinvolto dell’epoca.
La sua grande abilità nel gestire le
pubbliche relazioni in rapporto allo star system insieme alla capacità di essere
per i suoi soggetti un osservatore discreto, gliha permesso di illustrare il
successo dalla A alla Z.
L’uso della più leggera e maneggevole 35mm, una
novità assoluta per l’epoca, lo ha aiutato a rendere il suo stile naturale e
inconfondibile.
La mostra è da considerare “sui generis” fin
dall’allestimento, che vedrà animarsi lo splendido Chiostro della Pinacoteca di
Palazzo Minucci Solaini.
La mostra vede come partner dell’iniziativa Ricola
e Trenitalia.


L’
ESPOSIZIONE
L’esposizione è promossa dal Comune di Volterra, prodotta ed
organizzata da Arthemisia Group, e realizzata con il contributo della Fondazione
Cassa di Risparmio di Volterra e di Generali Assicurazioni.
L’ingresso a
entrambe le mostre è compreso nella “Volterra Card”, che avrà la validità di 72
ore e consentirà l’ingresso anche alla Pinacoteca Civica, al Museo Etrusco
Guarnacci, al Palazzo dei Priori, al Teatro Romano, al Battistero di San
Giovanni e all’Ecomuseo dell’Alabastro.
Le opere esposte, provenienti da
collezioni pubbliche e private, ruoteranno nel corso dell’anno, alternandosi per
rendere l’esposizione dinamica e in continua evoluzione.

BIENNIO
ALL’INSEGNA DELLA CULTURA
Rosso
Fiorentino. Rosso Vivo.
La Deposizione, la Storia, il ‘900, il
Contemporaneo
A cura di Alberto Bartalini
L’ iniziativa, dentro la cui
programmazione rientrano le due nuove esposizioni, è il fulcro del programma
turistico culturale della Città di Volterra per il biennio 2014/2015: non solo
l’esposizione vede l’avvicendamento di opere di molti artisti, ma essa
rappresenta altresì l’occasione di promuovere nel mondo, ancora più che in
passato, il più grande capolavoro di Giovan Battista di Jacopo, detto Rosso
Fiorentino: La Deposizione dalla Croce, definita da Vittorio Sgarbi «l’anima di
Volterra». Dipinta nel 1521 per la Cappella della Croce di Giorno presso la
Chiesa di San Francesco a Volterra, questo quadro rappresenta un importante
momento nella storia dell’arte italiana, quando pittori come il Rosso cercarono
di elaborare un nuovo canone pittorico che andasse oltre a quanto era stato
raggiunto con il Rinascimento. L’impressionante modernità dell’opera, ne fa
indiscutibilmente un capolavoro dell’arte italiana. Il pittore realizza una
figurazione naturalistica e contemporaneamente astratta, adattando la luce a
quella dell’ambiente per cui era progettato e agli affreschi che lo
decoravano



Orari
Gli spazi espositivi sono aperti tutti i giorni nei seguenti
orari:
Pinacoteca Civica, dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Museo
dell’Alabastro, dalle ore 9.30 alle ore 19.00
Palazzo dei Priori, dalle ore
10.30 alle ore 17.30
Museo Guarnacci, dalle ore 9.00 alle ore
19.00
Teatro Romano, dalle ore 10.30 alle ore17.30
Battistero di San
Giovanni, dalle ore 10.00 alle ore
18.00
Biglietti
Intero €
14,00
Ridotto € 12,00
Gruppi € 10,00
Scuole € 6,00
Famiglia € 20,00  
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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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