W.J.T.Mitchell è il teorico dell’immagine: la chiave della comunicazione.

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Saggi di cultura visuale di W.j. Mitchell

Quando la GAM Torino ha ospitato l’intervento The Ship of Fools: From Metaphor to World Picture di W.J.T. Mitchell (University of Chicago), ha proposto lo Scienziato assoluto delle immagini, docente di Storia dell’arte all’Università di Chicago, famosissimo a livello mondiale per le nuove teorie dell’immagine.

Le opere di W.J.T. Mitchell (The Language of Images (1980) a Picture Theory (1994), Cloning Terror (2011) Image Science (2015) sono un riferimento per la riflessione sul rapporto tra i concetti di immagine, conoscenza e i suoi usi politici.
L’ultima pubblicazione Pictorial Turn (Raffaello Cortina editore), è una raccolta dei suoi scritti più significativi dove W.J.T. Mitchell spiega la forza politica delle immagini e il loro ruolo di costruzione dell’identità, nel periodo che va tra la guerra al terrorismo, all’elezione di Donald Trump e all’avvento dei populismi.

L’immagine è sempre stato un tema importantissimo nel linguaggio e nella comunicazione fra esseri umani, ma ora è predominante, sia come strumento che come prodotto delle tecnologie. Non si può più prescindere dall’immagine, è diventata parte integrante del linguaggio comune: prova di credibilità, attrazione comunicativa e, con Instagram social dell’immagine, anche elemento esclusivo di social marketing.

Si potrà pensare di attenuare questo dominio dell’immagine che per alcuni è diventata una vera tirannia? Come sempre il punto di equilibrio è quello più difficile.

Nel frattempo la lettura del saggio Pictorial Turn di W.J.Mitchell ci farà conoscere bene la questione.

 

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