LA PASSIONE DALLA PARTE DI GIUDA

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Eugenio De Signoribus ha scritto la passione vista da Giuda per Interlinea
Eugenio De Signoribus "L'altra passione. Giuda: il tradimento fu necessario?"

La passione della settimana santa cristiana è vista anche dalla parte di Giuda, nel senso della domanda: il tradimento fu necessario?

E’ proprio questo il titolo dell’ultimo libro della collana Passioni dell’editore Interlinea, L’altra passione. Giuda: tradimento necessario? L’autore è Eugenio De Signoribus che in questo libro medita sulle Scritture, ma svolge in particolare una riflessione personale sull’umanità in generale.

«Entrai dunque nella Bibbia col sacro timore di Dio. Ne uscii col timore di Dio, di un Dio dimezzato, in difficoltà con le sue creature, difficilmente addomesticabili, in difficoltà col popolo eletto, spesso disobbediente e insoddisfatto… E dunque un Dio terribile con gli insorgenti e i traditori, secondo una giustizia severa, senza appello, senza sconti per nessuno (o quasi) ».

Sono le parole dell’autore Eugenio De Signoribus che nel suo libro L’altra passione. Giuda: il tradimento necessario? intreccia prosa e poesia, e racconta due passioni parallele: quella di Gesù e quella di Giuda, che è l’altra passione, quella meramente umana.

E’ la passione dell’Apostolo che tradisce perchè si compia il sacrifico dell’amico e Maestro Gesù. Ma l’Autore cerca di approfondire le ragioni drammatiche del suicidio che ne è seguito: un suicidio come atto di disperazione, di colpa e di impossibile pentimento.

Il poeta si chiede allora: il sacrifico di Giuda fu veramente necessario?

 

L’altra passione. Giuda: il tradimento fu necessario?

La vicenda evangelica si trasforma così anche in una vicenda umana contemporanea. In una ricerca di verità e di pace:

«una sorta di monologo interiore che attraversa la storia con lo stigma della pietà e dell’interrogazione»

Perchè: la “passione” di quest’anno 2020 è davvero una passione globale e drammatica e, in questo senso, il tema diventa di sconcertante attualità individuale e collettiva.

Biografia dell’autore Eugenio De Signoribus

Eugenio De Signoribus nasce a Cupra Marittima nel 1947. Ha pubblicato sei percorsi poetici. I primi cinque libri, con alcuni inediti, sono confluiti nel volume Poesie 1976-2007 (Garzanti, 2008), con il quale ha ricevuto il premio Viareggio. Altre pubblicazioni sono: Memoria del chiuso mondo (Quodlibet, Macerata 2002), Nessun luogo è elementare (Tallone, Alpignano 2010), Veglie genovesi (il canneto, Genova 2012), Stazioni (Manni, Lecce 2018).

Alla sua poesia sono stati dedicati numeri integrali delle riviste: “Paletot” (2009), “Nuova corrente” (2012), “Mosaico” (2018); il libro-omaggio “La tua voce è plurale” (Interlinea, Novara 2017) e la raccolta di saggi critici di Rodolfo Zucco “Visite al frutteto. Sulla poesia di Eugenio De Signoribus” (Biblion edizioni, Milano 2017).

I suoi versi sono stati tradotti in diverse lingue. Numerose le collaborazioni con artisti.

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