LE MIE RIFLESSIONI SU “INCROCI LUOGHI DELLA CREATIVITA’ E DELLA COMUNICAZIONE”

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Tra i nuovi libri in arrivo da Aracne editrice ne vedo di interessanti e tra tutti scelgo il focus su INCROCI LUOGHI DELLA CREATIVITÀ E RETI DELLA COMUNICAZIONE”



una raccolta di saggi a cura di Marco Gargiulo
Beatrice Barbalato, Luciano Celi, Ugo Fracassa, Vera Gheno, Maria Cristina Lavinio, Filippo Milani, Gabriele Ottaviani, Emanuela Patti, Gianmarco Pitzanti, Andrea Romanzi, Marialuigia Sipione, Giovanni Urraci, Erika Wolf.

La cultura è come il cervello, una serie di intersezioni di strade che si incrociano attraverso le reti neuronali, ma il bello della cultura è che le intersezioni sono strade percorribili con strumenti sia astratti che concreti che continuamente si materializzano e si smaterializzano. Un libro è il prodotto di un’idea ma è anche un oggetto di per sé e può acquistare perfino un valore antiquario che trascenda il suo contenuto; un file di ebook è invece qualcosa che sta nel mezzo tra contenuto e forma. L’arte poi è emblematicamente oggetto e idea messe insieme, pensiero e materia: penso alle installazioni rarefatte di certa arte giapponese: cos’è? Arte e’ anche spettacolo, arredo, teatro o video, denuncia, informazione e atto di follia. E la letteratura? La lingua? Già parliamo un misto di lingua madre e tecnologichese (perdonatemi l’invenzione poco eufonica) ma è per dire che mi sembra così importante capire come gli incroci culturali siano tanto veloci da meritare un’osservazione attenta sulle azioni e, soprattutto, sulle reazioni che innescano nelle persone, tanto che non si sa più con certezza quali siano gli approdi finali. 
Come vivremo, anzi come già viviamo e ci adattiamo a questi incroci rapidissimi tra immagini e linguaggi; a questo continuo agire ipermediale e ipertestuale. E poi, come ameremo, anzi, come amiamo, adesso?

Emanuela Dottorini




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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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