LIBRI. “LE ROSE DI NATALE” INTERLINEA EDIZIONI la mia recensione

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“LE ROSE DI NATALE”

Racconti di donne sul Natale

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di Emanuela Dottorini
“Le rose di Natale” sono nove racconti sul Natale scritti da mano femminile. E’ un libro piccolo e prezioso della collana “Nativitas” di Interlinea, che dipana il senso del Natale attraverso i racconti di nove scrittrici dalla metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Più di un secolo per descrivere un evento che è nascita per tutti, rinascita di sé celebrata ogni anno attraverso i suoi simboli. Ogni scrittrice delinea i modi del sentire e vivere il Natale: spirituale, profondo, solitario, familiare, ricco o estremamente povero, elevato o degradato.

C’è un senso comune che lega tutti i racconti, è che il Natale sia un evento importante per tutti, cristiani e non cristiani. Natalia Ginzburg fa sentire proprio questo attraverso le riflessioni della sua esperienza di bambina in una famiglia non cristiana. Sono proprio i bambini uno dei temi importanti in questi racconti, con le loro aspettative, le loro emozioni forti e le meravigliose ingenuità; bambini incantati o delusi dalle disattenzioni degli adulti, incapaci di cogliere l’importanza che loro danno ai simboli natalizi classici, come l’albero di Natale, dove loro vedono rappresentata l’unità familiare. 
La famiglia diventa infatti così importante nella circostanza del Natale, come un elemento di forza e ricchezza di ciascuno che oltrepassa gli oggetti materiali in forma di doni obbligati, “inutili e costosi errori”, che ne inquinano e ne alterano la spiritualità, che invece vive proprio laddove c’è il poco materiale. Il dono diventa un altro simbolo attorno a cui ogni scrittrice delinea un aspetto diverso per i suoi tempi: dalla tenerezza di Grazia Deledda, fino al negazionismo cinico di Isabella Bossi Fedrigotti o al degrado disorientato e contemporaneo di Silvia Avallone. Ciò che conta è che a tutti e sempre,  il Natale regali la rinascita intima di sé. 



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