Debbio intervista Renato Genovese a Castelnuovo il 18 agosto

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Renato Genovese a Castelnuovo di Garfagnana
intervistato da Paolo Del Debbio il 18 agosto
Il Direttore di Lucca Comics & Games
ospite alla Settimana del Commercio
presenta L’Orlando
Curioso
, rilettura fantastica del poema di Ludovico Ariosto

Cover del volume
«Il capolavoro di Ludovico Ariosto è da molti considerato la prima
opera della letteratura del fantastico: noi di Lucca Comics & Games abbiamo
risposto all’appello del sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi, provando
a darne una lettura nuova e suggestiva sia per chi ha già amato il poema, sia
per chi non vi si è ancora avvicinato».

Rodomonte e Isabella
Così Renato Genovese annuncia la sua partecipazione, il prossimo martedì 18 agosto, alla Settimana
del Commercio
, che inizia oggi a Castelnuovo
di Garfagnana
. In quella data, il Direttore di Lucca Comics & Games
sarà protagonista di un’intervista pubblica con il giornalista lucchese Paolo Del Debbio volto noto della televisione, autore e conduttore
dei talk show di grande successo come “Quinta Colonna” e dell’approfondimento
giornalistico “Dalla vostra parte”.
L’incontro, in
programma alle ore 21.30 in piazza delle Erbe, sarà infatti anche l’occasione per dare ai
visitatori e ai residenti di Castelnuovo alcune anticipazioni su L’Orlando
Curioso
, l’evento che si aprirà nella soprastante Fortezza di
Mont’Alfonso il prossimo 19 settembre.
Ispirata all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, che tra il 1522 e il 1524 fu
Governatore di Castelnuovo, L’Orlando Curioso è una rilettura in cui viene messo al centro il
vero tema del celebre poema rinascimentale: l’eterno viaggio di ricerca, in cui i personaggi si cimentano per
raggiungere qualcosa (l’amore, l’avventura, un amico, un cavallo, un oggetto
più o meno magico…) che non troveranno mai, o che troveranno solo provvisoriamente,
per poi perderla di nuovo e rimettersi a cercare.
«Il nostro –
continua Genovese – è percorso di
continuità, ma contemporaneamente di innovazione
rispetto alla tematica originale, che verrà
re-interpretata, in modi diversi da quelli abituali, con lo scopo dichiarato di
portare il mastodontico e multiforme corpus ariostesco a un contatto più
immediato e semplificato, aperto e leggibile a un pubblico più ampio, in modo
accattivante ma al contempo rigoroso».
L’evento ruota
attorno alla mostra che dal 19
settembre
sarà visitabile
nei due piani dell’edificio ad archi nella Fortezza
di Mont’Alfonso
. L’allestimento sarà ispirato all’episodio del Castello di Atlante, nel quale tutti i
cavalieri del poema si trovano prigionieri a caccia di una vana illusione,
perché a ognuno pare che nel castello sia nascosta quella cosa “che più ciascun
per sé brama e desia”.
Una sezione
dell’esposizione sarà dedicata ai lavori realizzati appositamente dai “Quattro
Moschettieri dell’illustrazione fantasy italiana”: Paolo Barbieri, Dany Orizio, Lucio Parrillo e Luca Zontini.
Il quartetto di
talenti, formatosi a Lucca Comics & Games e consolidato sotto la sigla di One4All, ha realizzato le preziose
illustrazioni quel grande capolavoro dell’avventura e della letteratura che è
appunto l’Orlando. I lavori saranno
pubblicati in un volume di
accompagnamento
, che sarà realizzato evidenziando graficamente il percorso
creativo attraverso il quale è avvenuta la reinterpretazione dei personaggi
ariosteschi. Il volume sarà pubblicato come numero speciale di ImagineFX, la rivista pubblicata in
Italia da Wyrd Media Publishing.
Altri suggestivi
elementi scenografici saranno i video in
animazione di Francesco Filippi
e i diorami fantastici realizzati con
sculture in 3D di
Riccardo Sivelli, ispirate a scene particolari del capolavoro ariostesco disegnate ad hoc da Mauro Dal
Bo
.
La mostra, infine, ospiterà un
diorama storico con
centinaia di soldatini in metallo in 28mm raffigurante i veri cavalieri carolingi e i
veri Mori di el-Andalus del periodo 730-830.
«I Franchi –
spiega il Direttore di Lucca Comics & Games, tra l’altro uno dei maggiori
esperti di miniature storiche in Italia – all’epoca erano ancora una delle
tribù germaniche con una patina di civiltà, ben diversi nell’abbigliamento dai
cavalieri raffigurati nell’iconografia medieval-rinascimentale come sono sempre
stati rappresentati, anche attraverso i Pupi Siciliani. Lo scontro (che si
ispira alla Battaglia di Poitiers tra i Franchi di Carlo Martello e gli Arabi
di ʿAbd al-Raḥmān al-Ghāfiqī del 732) è ipotetico: forse non tutti sanno che
Carlo Magno non combatté mai una vera battaglia contro i Mori di Spagna, i
quali peraltro non assediarono mai Parigi, se non nella strabiliante invenzione
poetica dell’Ariosto».

Per creare fin da subito
un simbolico filo rosso tra la mostra e la città, i tre grandi teli in PVC che ricoprono i ponteggi dei lavori di restauro della Rocca Ariostesca (futuro spazio museale dedicato alla storia del
territorio garfagnino), con gli artwork
dei Quattro Moschettieri del fantasy
italiano sono un modo allegro e intrigante di comunicare il restauro e
la mostra-evento.
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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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