SANREMO 2019: VINCE MAHMOOD!

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Virginia e Mahmood
Virginia e Mahmood

Festival di Sanremo 2019: vince Mahmood!

E vince anche la Cultura!

Questo è il mio punto di vista il giorno dopo la vittoria del 69° Festival della Canzone Italiana di Sanremo: una doppia vittoria di canzone e di costume.

Questa edizione 2019 del festival di Sanremo si può definire enciclopedica ed esaustiva di tutta la canzone italiana. Ha messo sul palcoscenico l’Italia dei giovani e tutto il patrimonio della canzone precedente, incoraggiando e realizzando così un’interessante sinergia tra abbinamenti temporanei e abbinamenti di proposta. Oltre le generazioni, i tempi e i modi ha vinto la coralità.

Patty Pravo frame da tv di Emanuela Dottorini
Patty Pravo frame da tv di Emanuela Dottorini

La musica nuova e i giovani, con il loro stile e i loro testi, non hanno spazzato via con troppa velocità il passato, nè quest’ultimo ha tentato di rallentare o soffocare il nuovo: finalmente si è raggiunta la sintesi della canzone italiana!

Patty Pravo e Brega frame da tv di Emanuela Dottorini
Patty Pravo e Brega frame da tv di Emanuela Dottorini

E non è roba da poco.

La vittoria è arrivata con Mahmood che è un l’Italia di questo momento; lui è infatti un talento italiano ma di matrice in parte mediorentale che si sente tutta nelle melodie; è una musica che possiamo definire un po’ fusion, visto che è noto l’eco delle sonorità di Lucio Battisti. Nel testo si cita il Ramadàn ed è anche questo il segno dei nostri tempi. E’ sicuramente una vittoria che significa anche qualcosa in più di un premio alla canzone italiana.

Mahmood vincente tra i coriandoli di Sanremo 2019 frame da tv di Emanuela Dottorini
Mahmood vincente tra i coriandoli di Sanremo 2019 frame da tv di Emanuela Dottorini

E’ una lezione di storia contemporanea.

L’Italia è un paese recentemente unitario che sintetizza i suoi mille colori solo nella lingua, il vero collante.

E cos’è una lingua se non l’espressione somma della cultura di un popolo?

Così la vittoria di Mahmood con il suo brano “Soldi” rammenta che l’Italia è stata da sempre un crocevia di commerci, razze e lingue di diversa provenienza da nord a sud, da ovest a est.

 

Mahmood soldi
Mahmood soldi

Quella italiana è prima di tutto un’identità culturale e lo dico orgogliosamente visto che mi chiamo Mycultureinblog. La mia cultura in blog rappresenta il mio personale punto di vista che mi permetto di esprimere e condividere con voi, perchè la cultura io la amo davvero: ci credo come momento di crescita personale e di crescita collettiva.

E allora questo Festival di Sanremo ha mostrato un’Italia di grande valore: che lavora, suona, canta, balla, scrive, conduce. Le luci, che meraviglia, le scenografie, gli abiti poi….la haute couture su Virginia Raffaele, specie labito dell’ultima serata con la trasparenza impalpabile sulla scollatura.

La signora del Festival di quest’anno, Virginia Raffaele, ha rappresenta il talento completo e sicuro su cui ha poggiato la conduzione: nei momenti difficili chi meglio di lei ha tenuto il palcoscenico? Dalla Vanoni superbamente impertinente, al pubblico polemico e fischiante sui tre finalisti (gridavano il nome di Loredana Bertè), quando Virginia diceva “non ci facciamo riconoscere”! Spiritosa, instancabile e professionalmente impeccabile per me Virginia Raffaele è stata più che una conferma e il pubblico giustamente le ha riservato una standing ovation finale.

Loredana Bertè frame da tv di Emanuela Dottorini
Loredana Bertè frame da tv di Emanuela Dottorini

E io come l’ho seguito questo Festival?

Francesco Renga frame da tv di Emanuela Dottorini
Francesco Renga frame da tv di Emanuela Dottorini

Scattando molte foto dalla tv che stavo guadando; raccogliendo una marea di frame che coglievano momenti particolari. Ho anche creato qualche gif. Tutto condiviso in tempo reale sui miei profili Facebook e Instagram. Ho pensato che fosse bello far sapere le mie impressioni sul momento, senza troppo rifletterci,  istintivamente, va vissuta la musica.

Virginia Raffaele e i 2 Claudio (Baglioni e Bisio) frame da tv di Emanuela Dottorini
Virginia Raffaele e i 2 Claudio (Baglioni e Bisio) frame da tv di Emanuela Dottorini

Con le mie immagini vi racconto tutto quello che ho colto nelle espressioni, nelle mani, negli occhi di chi celebrava la canzone italiana.

Ma resta la musica che quest’anno è un lavoro corale e storico, quasi una summa della canzone italiana dal 1950 ( quando iniziò il festival di Sanremo) fino ad oggi!

 

Di voci critiche non ne sono mancate e del resto la polemica fa parte del programma di tutto il Festivaol di Sanremo.

Ho visto un video Youtube molto pacato ma molto incisivo di Ultimo (il secondo classificato) che faceva delle considerazioni amare; dove la sua delusione si percepiva a pelle. Per lui il risultato del voto del pubblico “pagante” ( con sms e telefonate dal fisso) sarebbe stato vanificato dal voto della giuria tecnica e dei giornalisti. Questi soprattutto gli avrebbero riservato parole di così poco apprezzamento da rasentare l’offesa. Nonostante ciò Ultimo si sente soddisfatti di come sta andando bene il suo brano.

Ultimo
Ultimo

Mentre per il filosofo multimediale (youtuber, scrittore e protagonista di eventi) Rick Du Fer sul Daily Cogito di stamattina 11 febbraio 2019, questo festival di Sanremo 2019 sarebbe stato un Festival politico più che un Festival della canzone italiana.

Infatti la creatività delle arti e la sua libera espressione sarebbe stata asservita a una polemica di natura politica tale da snaturare il senso della musica e della canzone italiana, come espressioni di libera creatività. Lui comunque avrebbe scelto Ultimo che piace molto anche a me.

Come non prendere in considerazioni tutti i punti di vista?

 

 

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