ARTE: “IL PACERE DELL’INCISIONE” DI PIETRO MACCAFERRI

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Piero Maccaferri è fra i migliori artefici dell’incisione di tutto il Novecento e dal 17 al 31 ottobre  la Fondazione Vera Coghi di Castello d’Agogna celebra nelle sale di Castello Isimbardi lo celebra con la mostra “Il piacere dell’incisione” a cura di Giuseppe Castelli, dedicata alle Dodici fatiche d’Ercole.



Nato a Cilavegna nel 1916 dove morirà nel 1992, l’avviamento professionale a Mortara Maccaferri si trasferì a Milano per frequentare prima il liceo artistico e poi l’Accademia di Brera, dove ebbe come come maestri Aldo Carpi e Achille Funi per la pittura e Benvenuto Disertori per l’incisione.


Vinto nel 1940 il  Premio Hayez, l’anno successivo fu chiamato alle armi e inviato in Africa settentrionale dove venne fatto prigioniero dagli inglesi. Durante la prigionia realizza diversi ritratti di ufficiali dell’esercito inglese e partecipa, nel 1945, alla realizzazione di scenografie per il film di Gabriel Pascal “Cesare e Cleopatra”, i cui bozzetti sono oggi conservati presso la Biblioteca di Alessandria d’Egitto.
Tornato nella sua Lomellina, insegnò disegno presso il Liceo Scientifico e la Scuola Media Statale di Mortara e riprese a dipingere incominciando una lunga attività espositiva  in Italia e in Europa, mentre nel 1964 ricevette da Papa Paolo VI il Premio Assisi per l’incisione con l’opera San Francesco e Sorella Luna (calcografia in cera molle).
L’esposizione a Castello Isimbardi propone il lavoro completo che il pittore ha rivolto al mito di Ercole, dall’uccisione dell’invulnerabile leone di Nemea, al  condurre vivo a Micene l’orribile Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi. Dodici tavole dal tratto veloce e dalle  dimensioni inconsuete per la tecnica incisoria (50×70),che ripropongono i caratteri di forza morale e fisica sulmito di Ercole.
La mostra “Il piacere dell’incisione” conclude la rassegna “7 mostre per la Lomellina” ideata e curata da Giuseppe Castelli e volta a promuovere alcuni fra i principali artisti figurativi della Lomellina.

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