ARTE: “MIRKO BARICCHI -ARCHE’, BEN PRIMA DEL NOME CHIAMATO”

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Archè, Ben prima del nome
chiamato
Da Giovedi 9 giugno 2016 a
Domenica 17 luglio 2016
Atipografia | Arzignano (VI)

“Archè, Ben prima del nome
chiamato”

Mirko Baricchi

 Mirko Baricchidal 9 giugno al 17 luglio 2016 presso gli
spazi di
Atipografia
ad Arzignano (VI).


Accompagnata da un giornale con testi di
Luca Beatrice (storico e critico d’arte), Marco Mioli (critico d’arte) ed Elena
Dal Molin (direttore artistico Atipografia), l’inaugurazione sarà giovedì 9
giugno alle ore 18.30. La presentazione si terrà alle ore 19.30.
Visitabile da venerdì a domenica con orario
11.00-19.00, gli altri giorni su appuntamento. Ingresso libero.


Mirko Baricchi nasce a La Spezia nel 1970.
Dopo il liceo si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Istituto per l’Arte e
il Restauro Palazzo Spinelli. Dopo il diploma e un breve periodo di lavoro come
grafico pubblicitario, parte per il Messico, un viaggio che segna la sua vita
d’artista. Qui lavora come illustratore per una nota agenzia di comunicazione
americana, ma non abbandona la sua passione per la pittura. In una delle sue
numerose visite ai musei messicani viene folgorato dall’artista Rufino Tamayo.
Lascia il lavoro in agenzia come illustratore e, poco dopo, partecipa ad una
collettiva al Museo Siqueros, ricevendo riscontri positivi da parte della
critica. Dopo oltre due anni torna in Italia, trasferendosi a Milano, dove
lavora nel campo della pubblicità e dell’editoria. In questo periodo matura la
decisione di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Nel 1998 torna a vivere a La
Spezia. Nel 1999 tiene la sua prima personale da Cardelli & Fontana
artecontemporanea, avviando una proficua collaborazione. Dal 2002 lavora anche
con Bonioni Arte. Numerose le mostre personali e collettive, nochè le
partecipazioni a fiere di settore. Tra le recenti esposizioni, “Treviso a Dante
(Palazzo Giacomelli, Treviso, 2015, a cura di Mario Da Re), “Maggese” (Galleria
Il Vicolo, Milano, 2015), “Close-Up” (Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto,
2015, a cura di Gianluca Marziani),  “[dis]appunti” (Museo Arte Contemporanea,
Lissone, 2015, a cura di A. Zanchetta), “Humus” (Galleria Fabrice Galvani,
Toulouse, 2015), “Humus” (Galleria San Ludovico, Parma, 2015, a cura di Chiara
Canali), “Il segreto dei Giusti” (Museo Il Correggio, Correggio, 2016, a cura di
Margherita Fontanesi), “Cantiere Disegno” (Biennale Disegno Rimini, Museo della
Città, Rimini, 2016, a cura di AAnnamaria Bernucci,Andrea Losavio, Massimo
Pulini). Vive e lavora a La Spezia e Vicenza.
Atipografia nasce nel 2014 sui resti di una
storica tipografia di fine Ottocento. Mille metri quadrati di muri e ambienti
che trasudano storie appassionate e più di cento anni dedicati alla cultura. Gli
spazi sono stati ripuliti e mantenuti intatti e oggi ospitano due grandi aree
espositive, una stanza per corsi e workshop, una terrazza ed uno studio di
registrazione dedicato alle interviste per la web radio che ha sede nello
stabile. L’ex casa del tipografo oggi è utilizzata come residenza a disposizione
degli artisti. Atipografia è un’associazione culturale che si propone di
diffondere l’arte contemporanea in tutte le sue forme espressive e
produttive.
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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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