CIBO E VINI . CHIUDE AGRIETOUR edizione 2017

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Chiude ad Arezzo Fiere la sedicesima edizione di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale
 
 
Sempre più numerosi i turisti stranieri, anche dalla Russia, che scelgono la vacanza negli agriturismi. Ma chiedono maggiori servizi per i bambini, ospitalità per gli animali e.. la lavastoviglie!
Oltre 2.500 incontri b2b in due giorni tra l’offerta e la domanda italiana ed estera
 
Quello che dall’estero chiedono agli agriturismi italiani: piscine e servizi per bambini, ospitalità per i pet e… anche la lavastoviglie.
AgrieTour ha voluto capire quale sia il sentiment dei turisti stranieri verso le strutture italiane. Quello che viene fuori è una divisione tra turisti “first time”, per la prima volta in Italia e che preferiscono visitare le mete classiche, come Venezia e Roma. E poi ci sono i “second timer”, quelli che ritornano, che vogliono vivere una esperienza di vita italiana e per farlo scelgono la vacanza in agriturismo.
«Sono tutti molto esigenti – commenta Andrea Boldi presidente di Arezzo Fiere – e cercano strutture ad alto valore”.  «I danesi, per esempio, si aspettano di trovare in un appartamento tutte le comodità tipiche di una casa come la presenza della lavastoviglie. E poi c’è la questione animali domestici. L’80% delle famiglie nord europee possiede un animale domestico ed è parte integrante della famiglia stessa. Quando si muovono si portano in vacanza l’animale a 4 zampe e cercano strutture che lo ospitino gratis, non vogliono spendere un euro in più e non pensano minimamente a lasciarlo a casa. Esigenze da “second timer” per il turista russo. «I russi scoprono adesso gli agriturismi, cercano le piccole città per vivere l’esperienza italiana a 360 gradi. Sono interessati alle produzioni biologiche e sono tra i pochi che scelgono l’Italia non solo in estate, ma anche per sciare in inverno», ancora il presidente di Arezzo Fiere. Per quanto riguarda, invece il Brasile, i turisti cercano strutture di medio alto livello e vengono in Italia perché una grande percentuale di brasiliani ha origini italiane. «Hanno sentito parlare della vita in Italia nel racconto dei loro nonni o genitori, e vengono per avere un riscontro di quanto sentito dire. L’agriturismo è la scelta per avere una dimensione domestica e rivivere quanto vissuto dai loro avi», conclude Andrea Boldi.
Il premio Enogà.  I premiati di questa 17esima edizione sono stati Filippo La Mantia (categoria chef dell’anno), Alessandro Scorsone (personaggio dell’Anno del Mondo Vitivinicolo), Bruno Gambacorta (giornalista del comparto agroalimentare), l’azienda Baldassare Agnelli SpA (categoria prodotto gotha 2017), l’azienda Agricola Zangirolami (categoria prodotto gotha 2017), e l’Azienda La Torrente (categoria prodotto gotha 2017).
 
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Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

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