CINEMA :IL VINCITORE DEL CINEMASTER 2014

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DESTINAZIONE
LOS ANGELES:
SCELTO
IL VINCITORE DEL CINEMASTER 2014

È Fulvio Risuleo,
classe 1991, con il corto “Lievito Madre”,
il regista vincitore del Cinemaster 2015, il progetto per giovani registi
italiani organizzato da Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT) in
collaborazione con i Corti d’Argento dei giornalisti cinematografici.
Una giuria di
esperti della TV del cinema da chi fa cinema ha premiato “Lievito Madre”, cortometraggio scelto nella rosa dei titoli suggeriti
ad hoc dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) tra
gli oltre 100 visionati, proposti dai Festival più significativi per il corto.
Il prossimo
autunno Fulvio Risuleo partirà alla volta degli Universal Studios di Los
Angeles per un Master della durata di due settimane in cui incontrerà i
responsabili dei dipartimenti che, all’interno della Major cinematografica
americana, curano il processo di realizzazione dei film: dall’arrivo delle
sceneggiature alla scelta del cast, dalle riprese fino alla promozione delle
pellicole nei singoli Paesi.
Il
cortometraggio vincitore, che è stato presentato allo scorso Festival di Cannes
aggiudicandosi
il terzo
premio a Cinéfondation
, la sezione del Festival nata nel 1998 e
dedicata alle scuole di cinema del mondo, sarà acquistato dalla NBC Universal
Global Networks Italia Srl e trasmesso in esclusiva Prima TV su Studio
Universal nel mese di Dicembre nel programma “A noi piace Corto” – magazine di
informazione sul mondo dei corti – nell’ambito di una puntata speciale
interamente dedicata al Cinemaster.
Diplomato
al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 2013, Fulvio Risuleo, 24
anni e una grande passione per cinema e fumetto, subito dopo il liceo artistico
si è iscritto al Centro Sperimentale dove ha presentato come saggio finale di
diploma il cortometraggio “
Lievito Madre”.
Un corto originale che racconta la storia di una coppia minacciata da un “terzo
incomodo” molto particolare, trovato dentro un vecchio pianoforte un po’
malandato. La particolarità del corto, della durata di 17 minuti circa, è che a
frapporsi tra la coppia non è un amante o una suocera, come nel più classico
dei casi, bensì una pallina di lievito madre.

LA MOTIVAZIONE
Questa la motivazione della giuria di esperti del
Canale del grande cinema classico americano per l’assegnazione del premio al
cortometraggio di Fulvio Risuleo.
“Per l’originalità della storia e la maturità espressiva, capace di
coniugare la descrizione realistica di una vita di coppia con un’invenzione
surreale, passando, con leggerezza ed ironia, dalla quotidianità di una realtà
riconoscibile ad un universo simbolico di grande potenza suggestiva.”
LIEVITO MADRE (2013,
durata 16’55”)
Lui,
lei e l’altra. Sembra il classico intreccio amoroso, in questo caso però
l’altro ha le sembianze del “lievito madre” che si gonfia, si
innamora, si pavoneggia per conquistare lui. Alla fine ci riuscirà, ma come
reagirà lei? Questa è la trama di “Lievito
madre”
, il corto italiano di Fulvio Risuleo che a Cannes ha ottenuto nel
2014 il terzo premio nella sezione Cinéfondazione, ex-equo con l’inglese The
Bigger Picture di Daisy Jacobs. Realizzato per il diploma al Centro
Sperimentale di Cinematografia di Roma del 2013, è interpretato da Virginia Quaranta
ed Emiliano Campagnola e racconta il più classico dei triangoli, lui lei
l’altro, ma l’altro è un personaggio fatto di acqua, farina e miele, appunto,
lievito madre.
FULVIO RISULEO
Fulvio
Risuleo è nato a Roma il 30 gennaio 1991. Ha studiato Regia al Centro
Sperimentale di Cinematografia dove si è diplomato nel 2013 e ha realizzato cinque
cortometraggi e un documentario. Scrive e disegna fumetti per riviste e
pubblicazioni indipendenti.
Filmografia
Putrida menzogna (corto, 2010)
Theremin (corto, 2012)
Lievito madre (corto, 2013)
Ghigno sardonico (corto, 2014)
Reportage
bizarre

(documentario, 2014)
Varicella (corto, 2015)
Il “Cinemaster” è un progetto annuale per
giovani registi italiani organizzato da Studio Universal. Nato nel 1999 è
collocato nell’ambito di “A noi piace corto”, un’ampia iniziativa
mirata alla promozione e al sostegno del cortometraggio come forma d’arte
cinematografica.
Negli
anni di presenza sul mercato della TV, il Canale ha acquistato oltre 1000 cortometraggi tra italiani e
stranieri, prodotto o co-prodotto circa 84 corti
– tra gli altri La penna di Hemingway con Sergio Rubini
e Christiane Filangieri, presentato alla 68° Mostra Internazionale d’arte
cinematografica di Venezia, Strani accordi
interpretato da M. Grazia Cucinotta e diretto da Stefano Veneruso, La stretta di Mano di Davide Marengo –
trasmettendoli in orari ad alta visibilità e sostenendo inoltre decine di
Festival,
collocandosi di diritto come una grande
opportunità per le nuove leve del cinema italiano di accedere alle strutture e
alle professionalità degli Universal Studios
. 

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