È ancora possibile la buona politica? VALDO SPINI presenta il suo libro con MARCELLO PERA e DARIO PARRINI

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Il volume sarà presentato il 15
dicembre alla Fondazione BML

È ancora possibile la buona
politica?

Valdo Spini ne parla nel suo
ultimo libro con Marcello Pera e Dario Parrini

 

“La buona politica. Da Machiavelli alla Terza Repubblica: riflessioni di un socialista”
è il titolo dell’ultimo libro dell’ex ministro Valdo Spini , lunedì 15 dicembre alle 17 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Edito da Marsilio, con la prefazione di Carlo
Azeglio Ciampi
e Furio Colombo, il volume è un appassionante racconto
in cui si intrecciano vicende personali e la politica italiana dal Psi degli
anni Sessanta alle vicende di tangentopoli, attraverso il quale rivivono
personaggi, avvenimenti, snodi fondamentali che hanno segnato la storia
dell’Italia repubblicana.

Sarà anche l’occasione per leggere le
vicende raccontate da diversi punti di vista: oltre alla presentazione del
presidente della Fondazione BML Alberto Del Carlo, saranno presenti due
personalità politiche d’eccezione: Dario Parrini, deputato Pd e
Marcello Pera, già presidente del Senato (ex Pdl), che discuteranno del
volume alla presenza dell’autore, guardandolo, per così dire, da destra e da
sinistra.

Valdo Spini inizia fin da
giovanissimo ad interessarsi di politica e nel 1962 aderisce al Partito
Socialista Italiano, con cui diventa deputato nel 1979 e di cui diventa
vicesegretario nazionale dal 1981 al 1984. Sottosegretario al Ministero
dell’Interno, con una breve interruzione, dal novembre 1986 al giugno 1992, anno
in cui Giuliano Amato lo nomina Sottosegretario agli Esteri, mentre nel 1993
diventa Ministro dell’Ambiente. Successivamente sarà riconfermato Ministro
dell’Ambiente del governo Ciampi. È stato Presidente della Commissione Difesa
della Camera dal 1996 al 2001.

Nel 2002-2003, in rappresentanza del
parlamento italiano, è stato anche componente della Convenzione europea di
Bruxelles, che ha provveduto alla stesura di un nuovo Trattato Costituzionale
Europeo. Ha fatto parte a più riprese della delegazione italiana all’Assemblea
parlamentare della Nato e ha rappresentato Lucca in Parlamento nella VIII e IX
legislatura.

“La scintilla accesasi nel ragazzino
che in un giorno del 1956 accompagnava il padre alla commemorazione di Piero
Calamandrei è divenuta una fiamma robusta. Una fiamma capace di rischiarare il
buio di questo difficile presente”. Così, nella prefazione al libro, l’ex
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi si esprime nei confronti
del percorso umano e politico che Valdo Spini ha scelto di ripercorre qui.

Leggendo questo libro – dice
Furio Colombo nell’introduzione – si prova “un sentimento strano, come
tornare in un quartiere che conosci bene, ma stenti a orientarti, perché molto è
stato abbattuto e molto costruito in un altro modo”. Allora diventa importante
riannodare i fili della memoria per riflettere oggi su cosa sia stata e cosa
possa tornare a essere la politica italiana.

 

VALDO SPINI

Valdo Spini (Firenze, 20 gennaio 1946),
figlio dello storico e militante del Partito d’Azione Giorgio, si è impegnato in
politica fin da giovanissimo. Nel 1962 aderisce al Psi, per il quale viene
eletto deputato a 33 anni nel 1979 (verrà ininterrottamente rieletto fino al
2008). Nel 1981 diventa vicesegretario nazionale del Psi in rappresentanza della
sinistra lombardiana (l’altro vicesegretario è Claudio Martelli) e lo rimarrà
fino al 1984. È stato sottosegretario al Ministero dell’Interno (dal 1986, con
una breve interruzione, al 1992) e successivamente agli Esteri. Consigliere
comunale di Firenze, dove è stato assessore alla Cultura (1989-1990), nel 1993
diventa ministro dell’Ambiente, riconfermato da Carlo Azeglio Ciampi, fino al
maggio 1994. Allo scioglimento del Psi fonda, nel 1994, la Federazione laburista
e nel 1998 è cofondatore dei Ds, di cui, nel 2000-2001, presiede la Direzione
nazionale. È stato presidente della Commissione difesa della Camera (1996-2001)
e responsabile Ds in Commissione esteri (2001-2006). Nella primavera
2009
si è candidato a sindaco di Firenze con una lista civica raccogliendo,
al primo turno, circa l’8,5% dei voti. È presidente della Commissione affari
istituzionali del Consiglio comunale. Presidente della Fondazione Circolo
Fratelli Rosselli, nel 1981 ha fondato, e tuttora dirige, la rivista di politica
e di cultura «QCR/Quaderni del Circolo Rosselli». È presidente dell’Associazione
delle Istituzioni di cultura italiane (AICI) e del Comitato scientifico della
Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Laureato in Economia politica, è stato
professore associato presso l’Università di Firenze e poi professore a
contratto. Già presidente, nel 1989-1992, del Comitato per il V centenario della
morte di Lorenzo il Magnifico, e nel 2013 è stato presidente il Comitato
fiorentino per le celebrazioni del V centenario della stesura de Il
Principe
di Niccolò Machiavelli. È membro della Chiesa Evangelica
Valdese.

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