EX LIBRIS E PICCOLA GRAFICA

0
154
Una Minima Eleganza Ex libris e piccola grafica
Una minima eleganza ex libris e piccola grafica

Non sono mica Una minima eleganza gli Ex libris &  piccola grafica dalla Collezione Ferruccio Proverbio, a cura di Cristina Chiesura, Edoardo Fontana, Silvia Scaravaggi al Museo Civico di Crema e del Cremasco.

Dal 21 ottobre 2023 al14 gennaio 2024 (inaugurazione sabato 21 ottobre 2023 alle ore 17.30), tutto parte dalla collezione straordinaria di Ferruccio Proverbio: poderosa messe di fogli.

Ma l’esposizione accoglie anche importanti contributi da altre raccolte private, fino selezionare oltre 300 opere: un vero spaccato esplicativo di cosa sia l’ex libris e tutto ciò che è considerato “piccola grafica”.

L’ex libris è un oggetto da bibliofili o da semplici lettori, che segna l’appartenenza del libro alla propria biblioteca attraverso un (di)segno apposto sul libro. Spesso scegliendo la stessa collocazione su ogni libro.

Decorare così i propri libri, diventa una moda fin dai primi anni della stampa, con blasoni araldici o figurazioni via via più varie e astratte, e arriva al suo culmine negli ultimi anni dell’Ottocento, contemporaneamente al punto massimo di adesione dei maggiori artisti ai progetti dei bibliofili.

Nascono così i “professionisti dell’ex libris” che diventa forma di alto artigianato, mentre altri continuano a disegnare e incidere in serie, per i loro committenti.

Già dal titolo, la mostra mette in luce l’opera di grandi artisti che scelsero saltuariamente questo campo espressivo: alcuni hanno prodotto pochissimi fogli – come Umberto Boccioni –, altri hanno operato invece con una certa continuità: Max Klinger, Armand Rassenfosse, František Kobliha ed Emil Orlik.

 

Ex Libris Max Klinger (Lipsia 1857-Großjena 1920), Ex libris D. Bischoff, 1885.
Max Klinger (Lipsia 1857-Großjena 1920), Ex libris D. Bischoff, 1885.

Proprio guardando le eleganti opere in miniatura è possibile riconoscere tutta la poetica e il ductus dei loro autori.

In questa esposizione troviamo i maggiori artisti, soprattutto europei, con eccezioni – come lo statunitense Rockwell Kent.

La selezione dalla Collezione Proverbio prende avvio dagli ex libris simbolisti di Franz von Stuck e dalle incisioni della classicità mediterranea del maggior acquafortista tedesco della sua epoca, Max Klinger.

Insieme a lui troviamo le carte dell’ironico e dissacrante Michel Fingesten, dei massimi esponenti del simbolismo belga, come l’onirico Fernand Khnopff, il satanico Félicien Rops, gli erotici Armand Rassenfosse e il meno conosciuto Walter Sauer, gli esoterici fogli di Charles Doudelet, Frank Brangwyn ed Edmond Van Offel, l’espressionista Frans Masereel.

La Secessione Viennese è presentata dall’indiscusso genio di Gustav Klimt, con il famoso Ex libris der Vereinigung bildender Künstler Österreichs Secession, che proviene dalla Collezione Garlaschi di Milano, e dal cofondatore del movimento austriaco Alfred Roller, da Emil Orlik, dal singolare apporto di Franz Von Bayros e dalle grafiche infantiliste di Marianne Hitschmann-Steinberger.

Ancora simbolisti sono gli ex libris degli artisti aderenti alla Secessione di Praga, al movimento Sursum e, più in generale di tutte le personalità provenienti dalla Mitteleuropa slava, come gli xilografi cèchi František Kobliha e Josef Váchal, e il magiaro Attila Sassy.

 

Ex libris Josef Váchal (Milavče, 884-Studeňany, 1969), Ex libris Anna Buchenbecker, 1916.Collezione Ferruccio Proverbio, Milano.
Josef Váchal (Milavče, 884-Studeňany, 1969), Ex libris Anna Buchenbecker, 1916.
Collezione Ferruccio Proverbio, Milano.

L’espressionismo tedesco è rappresentato da Franz Mark, Conrad Felixmüller ed Emil Maetzel; uno sguardo particolare è lanciato sull’opera visionaria di Frank Sepp, artista bavarese capace di produrre immagini ambigue e goticheggianti.

Non mancano raffinate grafiche di Alphons Mucha, maestro del grande formato con i suoi manifesti, dalla immutata abilità anche nella piccola misura; le ricercate calcografie di Sigmund Lipinsky, le distorsioni geometriche di Maurits Cornelis Escher, l’eclettismo di Jean Cocteau e le sulfuree sperimentazioni di Henry Chapront, famoso per le sue edizioni illustrate del romanzo di Joris-Karl Huysmans Là-bas.

 

Ex libris Jean Cocteau (Maisons-Laffitte, 1889-Milly-la Forêt, 1963), Ex libris Paul Ultsch, 1961. Collezione Ferruccio Proverbio, Milano.
Jean Cocteau (Maisons-Laffitte, 1889-Milly-la Forêt, 1963), Ex libris Paul Ultsch, 1961.
Collezione Ferruccio Proverbio, Milano.

L’ex libris in Inghilterra, a partire dai geniali disegni di Aubrey Vincent Beardsley per «Yellow Book»

 

Ex libris Aubrey Vincent Beardsley (Brighton, 1872-Mentone, 1898), Ex libris John Lumsden Propert, 1893.Collezione privata, Milano.
Aubrey Vincent Beardsley (Brighton, 1872-Mentone, 1898), Ex libris John Lumsden Propert, 1893.
Collezione privata, Milano.

ha trovato eccellenti esecutori, come John Archibald Austen con immagini di forte impatto erotico – come la locandina della mostra –, Eric Gill e il suo essenziale déco, oppure il morrisiano Walter Crane e le demoniache immagini, pubblicate sulla rivista «The Golden Hind», realizzate con il consueto stile bizzarro e luciferino di Austin Osman Spare.

 

Ex libris ohn Archibald Austen (Buckland, 1886-Hythe, 1948), Ex libris J. Edouard Diamond, 1925.
ohn Archibald Austen (Buckland, 1886-Hythe, 1948), Ex libris J. Edouard Diamond, 1925.

Uno straordinario ex libris di Thomas Sturge Moore per William Butler Yeats, quelli di Robert Anning Bell e soprattutto la xilografia prodotta da Charles Ricketts per Gleeson White, si rifanno all’Aesthetic Movement inglese di fine Ottocento. Un focus particolare è riservato a Edward Gordon Craig che, regista, scenografo e attore teatrale, fu anche eccellente xilografo e disegnatore.

Una sezione è dedicata anche all’ex libris portoghese: anche in Portogallo infatti, ha collocazione la Collezione Proverbio. In aggiunta ai fogli di noti artisti come José de Almada Negreiros e Antonio Lima, trovano spazio alcuni ex libris istituzionali, tra cui quello ideato da Francesco Gamba per la Biblioteca italiana di Lisbona, e l’ex libris Grupo dos Amigos de Lisboa di Almada Negreiros.

Gli artisti italiani sono rappresentati dai maggiori incisori dal primo Novecento a oggi:  nelle teche del Museo Civico si potranno vedere i disegni e le incisioni liberty di Alfredo Baruffi e Guido Balsamo Stella, gli ex libris realizzati con heliogravure ritoccate da Giulio Aristide Sartorio per Gabriele D’Annunzio, le xilografie di Benvenuto Maria Disertori, di Emma Dessau Goitein e del recentemente riscoperto, proprio nell’ambito della precedente esposizione allestita nel Museo di Crema, Emilio Mantelli.

Uno splendido ex libris a colori di Alfonso Bosco e, soprattutto, le decadenti incisioni di Raoul Dal Molin Ferenzona (entrambi gli artisti fanno parte della collezione di Emanuele Bardazzi) insieme ad Alberto Martini e Antonio Rubino – presente con il primo ex libris da lui disegnato, il cui committente è stato identificato proprio in occasione di questa mostra – figurano il versante più grottesco e orrorifico del movimento degli ex libris italiano, con composizioni dove appaiono spesso teschi, creature deformi, presenze spettrali e inquietanti.
Singolare l’ex libris appartenuto a Vittorio Pica e disegnato da Alberto Martini che si trova sul retro del dipinto Osteria bretone di Hermenegildo Anglada Camarasa, della Collezione Stramezzi custodita nel Museo Civico di Crema e del Cremasco.
Appaiono michelangiolesche, invece, le xilografie a colori di Antonello Moroni e quelle in nero del suo maestro, nonché maestro xilografo italiano, Adolfo De Carolis.

Sulla loro scia i prolifici Giulio Cisari e Francesco Fortunato Gamba.

Rarissimi i fogli incisi da Duilio Cambellotti, Aldo Carpi, quello di Massimo Campigli e soprattutto l’ex libris disegnato da Umberto Boccioni e proveniente dalla collezione Simone Bandirali di Crema, stampato con un cliché per Vico Baer.

 

Ex libris Umberto Boccioni (Reggio Calabria, 1882-Verona, 1916), Ex libris Vico Baer, 1911.Collezione Simone Bandirali, Crema.
Umberto Boccioni (Reggio Calabria, 1882-Verona, 1916), Ex libris Vico Baer, 1911.
Collezione Simone Bandirali, Crema.
Più recenti le ironiche stampe a colori di Jacovitti, l’ex libris di Guido Crepax, le prospettive alterate del giuliano Tranquillo Marangoni e del triestino Furio De Denaro, fino ad arrivare al neosimbolista Agostino Arrivabene.

Mostra prodotta e promossa da

Comune di Crema, Assessorato alla Cultura, Assessore Giorgio Cardile

In collaborazione con il Museo della Stampa e Stampa d’arte a Lodi “Andrea Schiavi”

Responsabile dei servizi culturali del Comune di Crema

Francesca Moruzzi

 

Conservatore del Museo Civico di Crema e del Cremasco

Alessandro Barbieri

 

Mostra e catalogo a cura di

Cristina Chiesura, Edoardo Fontana, Silvia Scaravaggi

 

Prestatori

Collezione Simone Bandirali (Crema), Collezione Emanuele Bardazzi (Firenze), Collezione Mauro Chiabrando (Milano), Collezione Garlaschi (Milano), Collezione Ivan Matteo Lombardo, Collezione Ferruccio Proverbio (Lisbona, Milano), Collezione Stramezzi (Museo Civico di Crema e del Cremasco).

 

Comitato scientifico

Michele Rapisarda (ad honorem), Simone Bandirali, Alessandro Barbieri, Emanuele Bardazzi, Mauro Chiabrando, Cristina Chiesura, Edoardo Fontana, Valentina Lazzaro, Ferruccio Proverbio, Silvia Scaravaggi

 

Saggi e schede in catalogo, pannelli esplicativi e didascalie in mostra

Emanuele Bardazzi, Mauro Chiabrando, Cristina Chiesura, Edoardo Fontana, Laura Inzoli, Ferruccio Proverbio, Silvia Scaravaggi

Museo Civico di Crema e del Cremasco

piazzetta Winifred Terni de’ Gregorj 5, Crema

Periodo e orari di apertura
21 ottobre 2023-14 gennaio 2024
lunedì chiuso
martedì 14.30-17.30
da mercoledì a venerdì 10.00-12.00 e 14.30-17.30
sabato, domenica e festivi 10.00-12.00 e 15.30-18.30

Ingresso
Gratuito, senza prenotazione.

 

Solo la visita alla sezione del Museo della Stampa e Stampa d’arte a Lodi “Andrea Schiavi”, in via della Costa 4, è su prenotazione in giorni e orari da concordare con almeno 48h di anticipo: tel. 351 689 9027 segreteria.museostampa@gmail.com. È necessario verificare i costi di ingresso e le specifiche gratuità sul sito www.museostampa.org.

Catalogo
Edizioni Museo Civico Crema

Informazioni generali
Museo Civico di Crema e del Cremasco
Piazzetta Winifred Terni de’ Gregorj, 5 26103 Crema
tel. 0373 257161 – 894481
museo@comune.crema.cr.it
www.culturacrema.it

 

Articolo precedenteFESTIVAL DELLA TUSCIA 2023
Articolo successivoFASHION AUTUNNO IN GESTUZ
Ciao, sono Emanuela, donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here