IL BELLO CHE VERRA’

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Roberto Rocchi
Roberto Rocchi, Attraverso 1, 2015, marmo, led, cm 45x35x25

E’ vero che sono in letargo da Coronavirus, ma penso al Bello che verrà.

Quando tutta l’Italia tornerà a risplendere dal vivo e da vicino: penso in particolare all’arte, che sembrava così facilmente sostituibile in forma virtuale, ma non è proprio così.

Però via web possiamo vedere il Bello che verrà quando saremo fuori da questa quarantena.

E inizio con una mostra a Chiasso, zona di confine.

ALBERTO GIACOMETTI (1901 -1966) grafica al confine fra arte e pensiero è una delle mostre in attesa che sarà a Chiasso al m.a.x. museo.

 

 

ALBERTO GIACOMETTI AL M.A.X. MUSEO DI CHIASSO PROSSIMAMENTE
Didascalie (da sinistra a destra) : Ernst Scheidegger, Atelier di Alberto Giacometti a Parigi, anni ‘50, © 2020 Stiftung Ernst Scheidegger-Archiv, Zürich Alberto Giacometti, Tête d’homme II, 1961, Litografia, 26 x 19,6 cm, parte litografata, Collezione E. W. K. Alberto Giacometti, Portrait Maurice Lefèbvre-Foinet, 1964, Olio su tela, 55,0 x 46 cm, Kunsthaus, Zürich

Scopriremo un Alberto Giacometti meno conosciuto. Già, perchè se Giacometti è un artistanoto come scultore e pittore, lui disegnava molto. E in questa mostra viene valorizzata proprio l’azione grafica di Giacometti con oltre quattrocento fogli, tra xilografie, incisioni a bulino, acqueforti e litografie; spesso legati all’illustrazione di libri.

Non mancano anche dipinti, disegni, sculture e fotografie, e alcune tavole che fanno parte di una raccolta di suoi disegni, pubblicata da Einaudi nel 1963.

La mostra è a cura di Jean Soldini, filosofo e storico dell’arte, autore di numerose pubblicazioni su Giacometti, e di Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina.

Si ferma (temporaneamente) per il Coronavirus , ma fa parte del Bello che verrà anche

PRAXIS di ROBERTO ROCCHI, Galleria ArteSi, Modena.

 

PRAXIS di ROBERTO ROCCHI, Galleria ArteSi, Modena è Il Bello che Verrà

 

La mostra è a cura di Cristina Muccioli ed espone una ventina di opere di marmo, di aria e di luce, la maggior parte delle quali trail 2018 e il 2019, oltre ad alcuni disegni e lavori sonori.

Le opere di Rocchi sono fatte di marmo sfogliato, tagliato a fogli di pochi millimetri; di pagine minerali retroilluminate dall’apparenza diafana, come conduttori trasparenti di luce. E’ una geografia di capillari impercettibili come un omaggio alla memoria della carta. Queste sono le parole della curatrice.

Opera di roberto Rocchi per la mostra Praxis il Bello che verrà per Mycultureinblog
Roberto Rocchi, Frammento notturno, 2018, marm… 200x100x15

Peccato non vederle subito, ma per chi volesse la Galleria resta a disposizione per ulteriori informazioni: galleria@artesimodena.com, www.artesimodena.com.

Perchè: il bello che verrà è anche il buono e noi lo stiamo aspettando.

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