IL REFUSO PORTAFORTUNA: racconto FANTABLOG di Emanuela Dottorini

0
205
Il Refuso Portafortuna racconto fantablog di Emanuela Dottorini
Il Refuso Portafortuna

Il Refuso Portafortuna sapeva da sempre di non essere gradito.

Era il cruccio di scrittori, stampatori ed editori perchè la sua presenza riduceva il prestigio di un testo: lo rendeva sempre un po’ sciatto!

E Lui, il Refuso Portafortuna, di questo ne aveva fatto una malattia disprezzandosi e addolorandosi, perchè voleva ottenere il risultato opposto.

Desiderava accrescere i testi, renderli più belli, più chiari e scorrevoli.

Invece, era una refuso!

Si era anche chiesto se l’errore materiale fosse meno grave di quello concettuale: se, forse, il primo potesse trovare una giustificazione migliore. Ma in ogni caso, lui restava un errore e combinava danni.

La sua vita di Refuso lo rendeva per forza di cose un nomade, un viaggiatore senza meta che toccava tutte le sponde della scrittura: on line e cartacea. E aveva anche scoperto che la sua presenza on line faceva più danni, perchè finiva per alterare qualche parola chiave, tanto che i testi venivano automaticamente squalificati dai motori di ricerca.

Era un problema!

I testi on line erano proprio quelli più immediati, più numerosi; e quelli dove lui finiva sempre trovarsi più spesso. Infatti le sue sponde on line si erano moltiplicate rispetto alla carta, ai libri, dove a volte, le correzioni dei lettori a matita riuscivano a compensare i suoi effetti funesti.

Peraltro, a lui piaceva approdare a testi di qualità.

Ma viveva comunque per essere corretto, perchè lui era un Refuso, lui era un errore!

Nonostante tutto aveva da sempre un carattere positivo e, soprattutto, aveva deciso di funzionare, comunque. Sì, aveva deciso di diventare qualcosa di buono per scrittori ed editori.

Lui sarebbe diventato un Refuso Portafortuna!

Voleva che la sua presenza portasse fortuna al post, al libro, a qualunque altro testo da lui abitato. E per questo, si era caricato positivamente, seguendo pratiche di mindfulness, meditazioni quotidiane, seguendo video sul potere della mente quantica e praticando la positività ad oltranza.

All’inizio non sembrava facile, dove appariva era ancora sgradito.

Poi un giorno, una blogger alle prime armi, che scriveva e postava con una costanza e una determinazione ferrea, si era accorta che i suoi refusi si associavano sempre ad una migliore performance dei post.

 

Il refuso Portafortuna racconto fantablog di Emanuela Dottorini
Il Refuso Portafortuna e la blogger

 

In pratica, dove c’era il Refuso il post aveva più fortuna: era più letto, più apprezzato, i “like” si moltiplicavano. Al punto tale che, dopo la revisione del testo eseguita più volte, quando scopriva il Refuso lei gli sorrideva e lo lasciava lì, senza correggerlo.

Lo considerava il suo Refuso Portafortuna!

La sua blogger aveva imparato ad amarlo; a giustificare la sua esistenza che era diventata ormai preziosa per il sito. Ma era un amore segreto perchè così avrebbe funzonato meglio: lo pensavano entrambi.

Col tempo, il Refuso aveva imparato a dosare la sua presenza; a diventare più discreto, anche perchè questa discrezione potenziava il suo effetto benefico. In pratica, aveva raggiunto un equilibrio: lui continuava ad esserci, ma discretamente, portando benefici notevoli.

Eppure raramente si accorgevano di lui e della sua capacità di fare la fortuna di un testo: erano sempre tutti così accaniti verso la perfezione e così intolleranti verso qualsiasi cosa di diverso, che lo abbattevano subito.

Lo correggevano, lo eliminavano e lo cancellavano con foga, perdendo, invece, quella fortuna che solo lui sapeva offrire a chi lo avesse accettato e compreso.

Ma adesso non gli importava più: lui ora sapeva chi era e perchè esisteva. La stima e l’affetto non gli mancavano più, i “suoi” testi erano sempre più di successo; venivano letti, studiati e tradotti senza nessuna difficoltà.

Libri, siti, post e traduzioni potevano vincere ogni confronto sull’antica perfezione!

Emanuela Dottorini

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here