LA VILLA DELLA PISCINA A CENTOCELLE DIVENTA MUSEO

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Incontro nell’ambito del programma della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Educare alle mostre,
educare alla città
LA VILLA DELLA PISCINA A
CENTOCELLE DIVENTA MUSEO
 a cura di Patrizia Gioia


Martedì
16 febbraio, ore 16.00
BIBLIOTECA
GIANNI RODARI
Il calendario del mese di
febbraio di Educare alle mostre educare alla città, iniziativa della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali,
prevede come quinto appuntamento il 16 febbraio 2016 l’incontro LA VILLA DELLA PISCINA A CENTOCELLE
DIVENTA MUSEO
, a cura di Patrizia Gioia, alla BIBLIOTECA GIANNI RODARI, in
Via Francesco Tovaglieri, 237a.
Negli anni ‘90, indagini
archeologiche nell’area dell’attuale Parco di Centocelle hanno fatto rinvenire
tra l’altro i resti di sette ville romane. Due sono comprese nell’attuale parco
urbano. Una terza è situata più a Sud e sarà inclusa nel parco non appena anche
quest’area sarà acquisita. 
Esse rappresentano un esempio dei
grandi complessi suburbani di cui i dintorni della città antica erano
costellati; hanno una lunghissima storia, che parte dal VI sec. a.C ed arriva
fino al VI sec. d.C e, sebbene fossero originariamente insediamenti di tipo
“rustico”, sono stati  trasformati, nel corso del tempo, in lussuosi
luoghi di campagna,
forniti di spazi e comodità che una dimora urbana non
sempre poteva avere.
Dall’esame dei ritrovamenti,
dalla tipologia degli ambienti e dall’analisi dei materiali archeologici emerge
chiaramente un assetto funzionale che ha unito, nel corso di più di un
millennio di storia, vita domestica e produzione agricola
.
Attualmente si sta concludendo la
progettazione per la valorizzazione di uno dei grandi complessi presenti nel
Parco.
Attraverso la musealizzazione e
valorizzazione delle ville romane di Centocelle
sarà possibile rivivere i diversi
“paesaggi” che si sono succeduti nel tempo: dalle piccole fattorie a pianta
rettangolare del VI secolo a. C., alla coltivazione intensiva della vite a
filari nel corso dell’età repubblicana, fino alle colture di pregio dell’età
imperiale, quando,sia pur non rinunciando ad una redditività economica, le
ville si dotano di grandi impianti termali, di ampi giardini decorati con
statue, di teatri privati e grandi piscine, raggiungendo un’estensione di circa
10.000 mq di edificato.
Patrizia Gioia, archeologa della
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ha fatto parte dalla metà degli
anni ’90 del gruppo di lavoro che ha eseguito le indagini archeologiche
nell’area dell’ex aeroporto di Centocelle. E’ attualmente responsabile della
musealizzazione delle ville romane rinvenute durante le ricerche ed in
particolare si sta attualmente occupando, con un ampio gruppo di studio e di
lavoro, del progetto per l’apertura al pubblico della Villa della Piscina.
Ingresso
gratuito
Prenotazione
obbligatoria
060608 (dalle 9.00 alle 21.00)
BIBLIOTECA GIANNI RODARI

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